La civiltà della vita e le leggi che la minacciano

Morale: contraccezione, dissenso...

di S.E. Mons. Giampaolo Crepaldi
per Centro Studi Livatino – Milano 19 febbraio 2018

 

La “svolta” nell’attuale legislazione contro la vita

L’Osservatorio Cardinale Van Thuân ha dedicato molta attenzione all’evoluzione negativa del quadro legislativo, nazionale e internazionale, riguardante il tema della vita. Lo ha fatto in particolare dedicando a questo argomento uno dei suoi Rapporti annuali sulla Dottrina sociale della Chiesa nel mondo, precisamente quello dell’anno 2013 dal titolo “La crisi giuridica ovvero l’ingiustizia legale”[1]. Ha poi continuato con la pubblicazione di un fascicolo del “Bollettino di Dottrina sociale della Chiesa” incentrato sulla lotta contro le leggi ingiuste riguardanti appunto la vita e la famiglia[2]. Molti altri interventi sono stati fatti, ma ho voluto qui ricordare questi due in quanto noto una omogeneità di prospettiva con la ricerca del Centro Studi Livatino.

Questa analisi dell’evoluzione (negativa) della recente legislazione sulla vita ci ha condotto ad alcune conclusioni che vorrei qui richiamare sinteticamente, per poi procedere ad un loro approfondimento. (altro…)

Importanza della Dottrina per l’Azione politica dei Cattolici

Morale: contraccezione, dissenso...

di S.E. Mons. Giampaolo Crepaldi,
vescovo di Trieste

La “Dottrina sociale della Chiesa”, come dice la stessa espressione, è una “dottrina”.
Per molto tempo, però, soprattutto negli anni Settanta e Ottanta, molti contestavano questo termine e cercavano di sostituirlo con altri, come per esempio “Insegnamento” sociale della Chiesa, oppure “Discorso” sociale della Chiesa.
La parola dottrina, si diceva, è inadatta ad esprimere bene il concetto. Il principale argomento a sostegno di questa critica era che il termine “dottrina” era ritenuto astratto, teorico, deduttivo, mentre la vita sociale e politica era considerata concreta, sempre nuova, induttiva.
L’uso del termine “dottrina” lasciava intendere ancora il metodo di partire dall’alto anziché dal basso, dai principi di per sé lontani dalla concretezza della realtà, dall’intellettualismo delle formule. Il percorso doveva invece avvenire al contrario, dalle situazioni umane, dai bisogni, dalle condizioni storiche di ingiustizia e di povertà bisognava partire per elaborare nuovi orizzonti dottrinali capaci di far progredire la prassi di giustizia e di pace.
Questo discorso era sostenuto da diverse correnti teologiche secondo le quali il rapporto tra teoria e pratica doveva essere rovesciato, altrimenti – si sosteneva – il messaggio cristiano risulta incomprensibile, appunto perché calato dall’alto dentro una situazione umana ad esso estranea. (altro…)

Problemi morali posti dall’Amoris Laetitia

Morale: contraccezione, dissenso...

Al Santo Padre Francesco

e per conoscenza a Sua Eminenza il Cardinale Gerhard L. Müller

 

Beatissimo Padre,

a seguito della pubblicazione della Vostra Esortazione Apostolica “Amoris laetitia” sono state proposte da parte di teologi e studiosi interpretazioni non solo divergenti, ma anche contrastanti, soprattutto in merito al cap. VIII. Inoltre i mezzi di comunicazione hanno enfatizzato questa diatriba, provocando in tal modo incertezza, confusione e smarrimento tra molti fedeli.

Per questo, a noi sottoscritti ma anche a molti Vescovi e Presbiteri, sono pervenute numerose richieste da parte di fedeli di vari ceti sociali sulla corretta interpretazione da dare al cap. VIII dell’Esortazione.

Ora, spinti in coscienza dalla nostra responsabilità pastorale e desiderando mettere sempre più in atto quella sinodalità alla quale Vostra Santità ci esorta, con profondo rispetto, ci permettiamo di chiedere a Lei, Santo Padre, quale supremo Maestro della fede chiamato dal Risorto a confermare i suoi fratelli nella fede, di dirimere le incertezze e fare chiarezza, dando benevolmente risposta ai “Dubia” che ci permettiamo allegare alla presente.

Voglia la Santità Vostra benedirci, mentre Le promettiamo un ricordo costante nella preghiera.

Roma, 19 settembre 2016

Card. Walter Brandmüller
Card. Raymond L. Burke
Card. Carlo Caffarra
Card. Joachim Meisner

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INDIRIZZO DI FUTURE TRATTAZIONI ECONOMICHE

Morale: contraccezione, dissenso...

Di p. L. Taparelli d'Azeglio S.J.  1. Si riserva la libertà di acconciarsi alle occasioni. – 2. Due riguardi dell'economia sociale: ordine ed utilità. – 3. L'ordine dee conseguirsi movendo le persone. – 4. L'utilità assicurando i più deboli – 5. 1° nell'intelligenza coll'istruzione – 6. e col proteggere contro la parola prepotente, – 7. 2° nella volontà eccitando al lavoro – 8. senza danno della morale, – 9. 3° aumentando i mezzi di potenza e di capitale­ – 10. anche coll'associazione: – 11. rispettandone le proprietà nel fissare le gravezze e gli altri provvedimenti puhblici. – 12. Necessità di studiare l'utilità in economia. – 13. Perchè l'economia si riduca presso certi autori ad un trattato sopra il pauperismo.

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La piena libertà del commercio

Morale: contraccezione, dissenso...

Di p. L. Taparelli d'Azeglio S.J.  A cotesto assolutismo economico, del quale il Dunoyer censura bensì le prove, ma accetta e quasi rincalza le tesi, sembraci fare bel contrasto l'assennata temperanza del Du Mesnil; il quale vede benissimo la poca ragionevolezza di aforismi universali, introdotti sistematicamente in una scienza applicata, senza verun riguardo alle tante varietà relative della materia in cui s'introducono.

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LA LIBERTÀ IN ECONOMIA

Morale: contraccezione, dissenso...

Di p. L. Taparelli d'Azeglio S.J. Dall'ordine soltanto può nascere il diritto; da quell'ordine universale, il quale altro non è che l'effetto inteso dalla Volontà creatrice, e che ella consegue o colla necessità nel mondo fisico o colla obbedienza del libero arbitrio nel mondo morale. Quando l'uomo giunge a conoscere qual è quell'ordine che da lui pretende il Creatore nel disponimento delle azioni libere, vede e sente la necessità morale ossia l'obbligazione di conformarvisi; e se non vuole violare gl'impulsi della propria ragione, della propria natura, si conforma colle sue operazioni a cotesta obbligazione, compiendo volontariamente e liberamente quell'ordine morale che il Creatore determinò per l'uomo e per la società.
 

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Limiti della libertà economica (II)

Morale: contraccezione, dissenso...

Di p. L. Taparelli d'Azeglio S.J.  Corollarii spettanti alla materia ordinabile – 1. Due classi di Corollarii: l'ordine vero è sempre unito colla libertà vera. – 2. Coroll. I Non si chieda che il necessario. – 3. Coroll. II La ricchezza pubblica non è della persona governante. – 4. Coroll. III La legge si verifica in ogni specie di società. – 5. Coroll. IV Il suddito non ha per sé diritto a sindacare l'amministrazione. – Corollarii spettanti alle norme ordinative – 6. Coroll. I Il Governo è debitore principalmente ai più deboli, – 7. alla cui libertà non basta la pura indipendenza. – 8. Deboli sono anche le minoranze. – 9. Schiarimenti su questa proposizione. – 10. Coroll. II Necessità di concordia fra i due poteri, – 11. senza la quale la civiltà degenera in tirannia – 12. la quale sotto nome di separazione o di laicismo è vagheggiata dai liberali. – 13. Servigi gratuiti del cristianesimo alla società. – 14. Epilogo dei due primi corollarii. – 15. Coroll. III Riverenza alle relazioni ipotattiche. -16. Quali sudditi sono imponibili. – 17. Esenzione dei poveri esagerata dai rivoluzionari. – 18. Base dell'obbligo di contribuzione, il dovere di procacciare il bene comune – 19. rispettivamente voluto in ciascuna specie di società. – 20. Coordinazione di questi beni e dei doveri che ne risultano. – 21. Dovere politico. ­ 22. Dovere civile. – 23. Complicazione dei doveri di chi governa. ­- 24. Coroll. IV Rimedio al Centralismo; il pieno riconoscimento dei diritti. – 25. Epilogo.

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Limiti della libertà economica (I)

Morale: contraccezione, dissenso...

Di p. L. Taparelli d'Azeglio S.J.   1. Necessità di stabilirne per principio l'autorità – 2. Quanto male essa sia compresa – 3. Suo fine è l'esternare l'ordine morale – 4. coordinando l'opere dei cittadini – 5. Se risponde del fine, dee regolare i mezzi – 6. Mezzi propri, mezzi comuni – 7. Assurdi di chi negasse il dritto di regolarli – 8. Norme di tal direzione, la giustizia – 9. e la benevolenza o convenevolezza – 10. La seconda cede alla prima – 11. Il governante dunque non comanda arbitrariamente ma coordina l'adempimento dei doveri – 12. Ordina le persone non usa le cose – 13. Ordina persone e società reali e presenti, non ideali e futuribili. – 14. Giusto riguardo ai nascituri – 15. Son necessari anche mezzi pecuniari – 16. Li regola il mallevadore del fine – 17. Il popolo quando è sovrano, i ministri quando sono responsabili – 18. Varie maniere di coordinare la cooperazione economica – Importanza delle dottrine spiegate – 20. Loro epilogo – 21. I. Fine: II. mezzi propri e comuni: III. libertà dell'opera regolata: IV. secondo giustizia: V. dritto coercitivo: VI. insinuazioni persuasive – 22. Questi termini possono violarsi, ma non confondersi o negarsi.

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I corpi morali sotto l’influenza del teorema della libertà economica.

Morale: contraccezione, dissenso...

Di p. L. Taparelli d'Azeglio S.J.  – 13. Doppio centralismo: il violento. – 14. L'unità naturale – 15. Il vizioso mira al bene proprio e sacrifica gli amministrati. – 16. Se ne trae una regola di giusta libertà. – 17. Il centralismo belgico nella abolizione degli Octrois. – 18. Modello di unità sincera il governo della Chiesa. – 19. Influsso di questo governo in favore della libertà Comunale. – 20. Facilità di fallire a questa regola. – 21. Danni che ne consieguono in favore della rivoluzione. – 22. Centralismo politico, larghezza amministrativa. – 23. Riserve in favore del diritto censorio. – 24. Conclusione. – 25. Spiriti diversi dell'unità cattolica e del centralismo eterodosso.

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I CORPI MORALI

Morale: contraccezione, dissenso...

Di p. L. Taparelli d'Azeglio S.J. –  1. La Società è composta di parti organiche: famiglia, – 2. Comune, Provincia, Stato, – 3. Confederazione. – 4. Le parti non debbono perdere il loro essere specifico. – 5. Rispetto del Governo Pontificio verso la libertà municipale. – 6. Caratteri della Provincia. – 7. Diritto delle società inferiori al fine e ai mezzi. – 8. Questo diritto è vantaggioso allo Stato 1° perché gli fornisce mezzi di buon governo. – 9. Osservazioni intorno al Dupont White. – 10. 2° Perché ne conserva le parti integranti. -11. Lo stesso può dirsi a proporzione rispetto alle Società volontarie. – 12. Specialmente poi rispetto alle religiose.

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