AFFETTO VIRILE

Vita cattolica: Matrimonio, laicato...

In America e in Austria, in alcuni asili infantili, col pretesto d’una puericultura scientifica, si era giunti a proibire ogni contatto con i fanciulli. Le infermiere inguantate e mascherate trattavano i bambini secondo i principi della lotta contro i microbi. Naturalmente, proibizione di abbracciarli. I risultati sullo sviluppo psichico dei bambini furono disastrosi.

    

* II fanciullo ha bisogno di sentirsi molto amato, non con amore molle, ma robusto e insieme tenero.

* In America e in Austria, in alcuni asili infantili, col pretesto d’una puericultura scientifica, si era giunti a proibire ogni contatto con i fanciulli. Le infermiere inguantate e mascherate trattavano i bambini secondo i principi della lotta contro i microbi. Naturalmente, proibizione di abbracciarli. I risultati sullo sviluppo psichico dei bambini furono disastrosi. Da inchieste comparative è risultato che certe famiglie povere, in condizioni antigieniche e con madri spesso negligenti, avevano bambini con sviluppo affettivo molto più soddisfacente. Anche con balie mediocri, le quali però mantenevano un contatto umano coi lattanti, lo sviluppo ulteriore dei bambini si effettuava in ben migliori condizioni.

* Si sa che una delle più grandi debolezze dell’Assistenza Pubblica è la sua insufficienza sul piano della sensibilità. Moltissimi casi di delinquenti minorenni si spiegano molto meno per la mancanza di cure materiali o per insufficiente educazione intellettuale, che per l’ambiente affettivamente troppo povero. Lo studio dei piccoli delinquenti mostra la predominante esercitata dai ” senza famiglia ” e dai figli dei ” genitori separati “, condizione che ha causato una diminuzione affettiva nella vita del fanciullo. Il divorzio dei genitori e le seconde nozze, gettando il ragazzo in conflitti di sentimenti, hanno in generale tristissime conseguenze per l’anima infantile.

* I bambini nulla temono quanto l’abbandono e l’isolamento. Vi sono genitori che non hanno mai tempo per i loro piccoli, e bambini accarezzati che non si sentono amati.

* Vi sono bambini, accarezzati e vezzeggiati, lusingati e baloccati, che non sono affatto amati, intendo dire amati disinteressatamente, per il loro bene. Si ha piuttosto una forma di egoismo paterno o materno, che si ricerca inconsciamente, che tende alla propria soddisfazione. L’amore vero e salutare per il fanciullo esige molte cure: in particolare, chiede alla madre infinite tenerezze, molte espansioni sensibili, parole dolci e baci. Ma queste testimonianze esteriori non sono che il simbolo di una realtà interiore, più profonda ed efficace. Perché l’amore dei genitori sia veramente tale, bisogna che tenda alla persona morale del fanciullo, al suo bene. Il segno sensibile non è che un mezzo per giungere al suo intimo. Il pericolo consiste appunto nel fermarsi a queste manifestazioni, così dolci alla sensibilità dei genitori e dei bambini.

* Bisogna che il padre abbia una maschia autorità, calma e imperiosa insieme, che emani dalla sua forza indiscussa e ispiri al bambino l’ideale virile necessario al suo sviluppo.
La madre da parte sua deve offrire al cuore del suo bambino una tenerezza armoniosa e serena, lontana dalla tirannia e dalla idolatria, deviazioni dell’amore materno.

* II fanciullo possiede una spiccata intuizione. Anche se non sa analizzare, la sua sensibilità è acuta. Per il suo equilibrio è necessario che possa manifestare ciò che sente, esternandolo secondo il suo modo naturale di essere, esprimendolo a modo suo, confidandosi con abbandono.

* Urtare moralmente un bambino che viene a confidarsi a voi, a porre una questione, è rischiare di offenderlo, bloccarlo, falsarlo.

* Non interrompete il bambino che è in vena di confidenze con voi: è l’ora della grazia che passa…

* Non fate dell’ironia col bambino; trovandosi in un’età in cui non comprende lo scherzo, prende tutto sul serio, quasi sul tragico.

* Chiunque pensa di non essere amato abbastanza, prende un atteggiamento di musoneria e di odio contro la società.

* I fanciulli hanno bisogno d’amore: sarebbe crudele, sotto il pretesto di una educazione forte, usare con loro severità e durezza. Ciò capita, a volte, allorché una generazione reagisce contro gli eccessi della generazione precedente; bambini vezzeggiati in modo esagerato, giunti alla maturità, comprendendo gli inconvenienti di una siffatta educazione, possono giungere agli estremi opposti. Invece, i bambini educati senza calore diventano
spesso egoisti, perché delusi nel loro bisogno d’affetto, e prendono l’abitudine a ripiegarsi su se stessi. La tenerezza ha valore soltanto se non cade in abusi. Per i ragazzi, soprattutto, le dimostrazioni eccessive sono da evitarsi; formano degli uomini disarmati di fronte alla vita, perché immaginano che tutti, come i loro genitori, s’industrieranno a non causare loro alcuna pena. L’educazione del cuore è compito principale della madre;  bisogna però che questa si guardi bene dal far vibrare troppo sovente la corda sensibile, che eviti di dire ad ogni momento: ” Se tu farai questa cosa… mi farai molto dispiacere… non ti vorrò più bene “. Queste minacce hanno effetti diversi, secondo le nature; alcuni bambini subito non ci fanno caso, non vi danno importanza; invece gli ipersensibili rischiano di prenderle tragicamente e di perdere l’equilibrio.

* È naturale che un fanciullo faccia i capricci. È appunto ufficio dei genitori, affettuosamente, ma con fermezza, condurre il bambino a dominarli. La vera felicità del fanciullo è in gioco, perché non imparando a reprimere da giovane le sue fantasticherie, più tardi non ne sarà più capace e resterà vittima della vostra acquiescenza.

* Per svilupparsi armoniosamente, il fanciullo ha bisogno di sentire l’affetto dei suoi genitori. E anche bene che questo affetto si manifesti di tanto in tanto più teneramente. Bisogna tuttavia evitare ogni esagerazione: le moine interminabili e gli abbracci appassionati rischiano di creare nel fanciullo un morboso bisogno di tenerezza.

* Occorre pure evitare ogni compassione esagerata per piccoli mali o per lievi cadute.
Ecco un bambino cadere senza farsi male. L’educatrice sorridendo dice: ” Guarda, Pierino ha fatto pum! “. Pierino si rialza e ridendo ripete anch’egli: ” Pum.’ “. Ma se qualcuno dice con aria compassionevole: ” Oh, povero Pierino! si è fatto male… “, subito il fanciullo comincia a piangere.

* Molti sono i modi di viziare un fanciullo: con lodi inconsiderate, gli si guasta lo spirito; lasciandogli fare tutti i suoi capricci, gli si guasta il carattere; occupandosi di lui eccessivamente, adorandolo, idolatrandolo, gli si guasta il cuore. Tutti questi modi di guastare il fanciullo si possono ridurre a due principali funeste sorgenti dell’umana perversità: la mollezza e l’orgoglio.

* Bisogna indurre il fanciullo a reagire allegramente di fronte alle difficoltà, a superare le contrarietà senza farsene accorgere, a rallegrarsi con sincerità delle piccole occasioni di gioia; a prendere tutto, cose e persone, dal lato buono.

* Ciò che costituisce il calore di una famiglia è il clima creato dai genitori, nel quale tutti i membri della famiglia, piccoli e grandi, si sforzano d’essere seminatori di pace gli uni per gli altri, di buona intesa e con vero amore.

* Accade a volte che un fanciullo si ammali; la giusta angoscia si trasforma allora in molte moine e anche in una tendenza a cedere a tutti i suoi capricci. Date ai vostri figli le cure necessarie, ma evitate ogni eccesso di tenerezza, che non è senza pericoli. La malattia può diventare un vero premio di piacere. È accaduto che fanciulli così vezzeggiati abbiano desiderato ammalarsi. Spesso alcuni bambini furbi simulano una malattia per spaventare i genitori e provocare le manifestazioni del loro affetto. Questo fenomeno può conservarsi nell’adulto e spiega il fenomeno strano e a prima vista incomprensibile che si chiama: la volontà della malattia. Uno stile di vita un po’ rude conviene più che mai alle giovani generazioni d’oggi. Si vede troppo bene a che porta un’educazione nella bambagia. Quei giovani a cui nulla è mancato, a cui si è evitata ogni pena, anche leggera, giunti all’età matura sono incapaci di compiere il minimo sforzo.
Fin da piccolo bisogna abituare affettuosamente il fanciullo a temperare la volontà; e ciò si compie con tutta naturalezza quando questo è lo ” stile della famiglia.

* Preghiera di una mamma: ” Dio mio, aiutami a impartire una educazione virile ai miei figli. La vita è una cosa seria: la frivolezza, le piccinerie, non sono la vera felicità “.