PERSONA

"Cardinale Pietro Parente; Mons. Antonio Piolanti; Mons. Salvatore Garofano: Voci selezionate dal Dizionario di Teologia Dogmatica". PERSONA: Boezio la definisce «Sostanza individua di una natura razionale». S. Tommaso più conciso e più esatto: «Distinto sussistente in una natura intellettuale».

La dottrina intorno alla persona è quasi esclusivamente cristiana ed è fiorita alla luce dei misteri della Trinità e della Incarnazione. La migliore filosofia pagana (lo stesso Aristotile) non aveva affrontato in pieno questo problema. La prima conquista del pensiero cristiano è la distinzione tra natura e persona suggerita dai misteri. Gli Scolastici, sulla scorta dei Padri, hanno elaborato una ricca dottrina con varietà di atteggiamenti. La persona è un tutto, di cui la natura è la parte fondamentale: oltre la natura essa comprende i principi individuali che derivano dalla materia, gli accidenti e l'essere proprio, che pone fuori delle sue cause nella realtà la natura individuata, che è razionale, se si tratta di persona, irragionevole o anche inanimata se si tratta di supposito. Di questi elementi però qual è quello che costituisce formalmente e definitivamente la persona come tale? Questo problema ha avuto varie soluzioni: chiamando sussistenza la nota costitutiva formale della persona, le scuole si differenziano secondo il modo negativo o positivo di concepire la sussistenza.
 A) Negativo: Scoto sostiene che la sussistenza o personalità è l'incomunicazione (una natura in quanto non comunica con un'altra); Tifanio, ripigliando questa sentenza crede di darle un carattere positivo dicendo che la sussistenza è la totalità o completezza di una natura in se stessa.
 B) Positivo: alcuni (Gaetano e Suarez) riducono la sussistenza a un modo sostanziale, che terminerebbe la natura; altri (Capreolo e molti moderni) la riducono all'essere proprio della sostanza. Quest'ultima sentenza è preferibile per la semplicità e per la maggiore aderenza alle definizioni del Magistero Ecclesiastico. Per es. nell'Incarnazione la natura umana di Cristo non è persona perché non ha l'essere proprio, ma sussiste in forza dell'essere divino del Verbo e quindi partecipa della sua divina personalità. La filosofia moderna tende a ritenere che la persona si costituisce in forza della coscienza di sé: contro questa opinione ci sono difficoltà di ordine filosofico e di ordine teologico. La coscienza dell'io suppone già l'io esistente e però lo rivela, ma non lo costituisce.