LOGOS

"Cardinale Pietro Parente; Mons. Antonio Piolanti; Mons. Salvatore Garofalo: Voci selezionate dal Dizionario di Teologia Dogmatica". LOGOS (gr. = pensiero, parola; lat. verbum): è il termine con cui S. Giovanni designa il Figlio di Dio, la 2.a Persona della SS. Trinità (Evangelo, Prologo; Apocalisse, 19, 13).

In tutto il Nuovo Testamento solo S. Giovanni usa questa denominazione in senso personale. Per questo non pochi critici razionalisti hanno sostenuto, e qualcuno sostiene ancora, la tesi di una derivazione del Prologo di S. Giovanni da dottrine filosofiche ellenistiche, fiorenti allora ad Alessandria, e più precisamente dal filosofo giudeo Filone, imbevuto di ellenismo.
  Invero la parola Logos e relativa dottrina si riscontrano nello Stoicismo e nel Neoplatonismo alessandrino. Gli Stoici ammettevano un Logos come principio razionale di tutte le cose immanente nel mondo e manifestantesi come energia di coesione o di vita, come pensiero e volontà. Questo Logos, divino principio e anima del mondo, è inquadrato nella concezione panteistica propria dello Stoicismo (v. questa voce).
  I Neoplatonici invece svilupparono la teoria del Logos dal concetto del Demiurgo, che Platone poneva come ente intermedio tra il suo Dio. trascendente e il mondo sensibile. Sicché il Logos platonico non era Dio, ma qualche cosa di mezzo tra Dio e uomini, un artefice che plasmò la materia preesistente ad imitazione delle idee sussistenti, Filone adotta e fonde insieme le due concezioni antitetiche formulando un'ibrida dottrina del Logos, che per lui è ora la Sapienza divina, ora l'immagine di Dio, ora uno dei suoi Angeli. ora il Sommo Sacerdote, ora legge e forza vitale della natura. E' assai difficile ricavare un concetto preciso dagli scritti filoniani, anche perché l'autore fa largo uso di simbolismo e di rettorica. Certo il Logos di S. Giovanni non ha nulla a che fare con quello di Filone almeno per queste due evidenti ragioni: a) mentre il Logos evangelico è persona viva, è il Cristo storico Creatore e Redentore del mondo, il Logos di Filone non ha contorni personali, ma si riduce a una allegoria vaga, proteiforme; b) il Logos evangelico è Dio vero e proprio, quello di Filone è chiamato divino, a volte anche Dio, ma, come nota l'autore stesso, in senso metaforico. Per questo e per altri motivi ormai la critica seria non parla più di derivazione di una dottrina dall'altra. Le fonti vere del Logos giovanneo sono i Libri sapienziali dell'A. T. e la dottrina cristologica di S. Paolo il quale applica a Cristo le vivaci personificazioni e gli attributi della Divina Sapienza, detta a volte anche Logos in quei libri dell'A. T.
 Vedi: Verbo.