Ven. Prof. Giuseppe Toniolo, L’apologia della religione nel momento presente.

Apologetica

Quel grido di guerra selvaggia, che oggi risuona da un capo all\’altro dell\’Europa e dell\’America, contro il sovrannaturale in nome della civiltà («Kulturkampf»), ben si comprende come si indirizzi massimamente contro la Chiesa cattolica. In questa soltanto si scorge, si perseguita ed odia il sovrannaturale cristiano e la cristiana civiltà da esso derivata, ma si confessa indirettamente che principalmente per virtù della Chiesa, quest\’ultima si mantiene sempre viva e feconda anche nell\’età contemporanea.

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Le “quinte colonne” della secolarizzazione (X)

Apologetica

di Jean Ousset. (Traduzione a cura di totustuus.it del Cap. IV (La Revolución. Su Quinta columna) del volume “Para que El reine” (Affinché Egli regni), Speiro, Madrid 1972, pp. 191-237.) [IL MODERNISMO SOCIALE] Dopo il modernismo, ma quasi ad esso contemporaneo si manifestò il “Sillon”. Nel condannarlo, San Pio X scriverà: (…) Venne il giorno in cui il Sillon mise in evidenza, per occhi chiaroveggenti, tendenze inquietanti. Il Sillon usciva di strada. Sarebbe potuto capitare diversamente? I suoi fondatori, giovani, entusiasti e pieni di fiducia in sé stessi, non erano sufficientemente dotati di scienza storica, di sana filosofia e di solida teologia per affrontare senza pericolo i difficili problemi sociali verso i quali erano attirati dalla loro attività e dal loro cuore, e per mettersi in guardia, sul terreno della dottrina e dell’ubbidienza, contro le infiltrazioni liberali e protestanti».

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Le “quinte colonne” della secolarizzazione (IX)

Apologetica

di Jean Ousset. (Traduzione a cura di totustuus.it del Cap. IV (La Revolución. Su Quinta columna) del volume “Para que El reine” (Affinché Egli regni), Speiro, Madrid 1972, pp. 191-237.) [LA METAMORFOSI DEI CATTOLICI-LIBERALI] Il cattolicesimo liberale fu chiaramente condannato dalla Chiesa ed era perciò obbligato ad alcune precauzioni. Non è strano, pertanto, che il cattolicesimo liberale abbia sempre cercato formule nuove, capaci di sfuggire alle censure romane. L’Americanismo fu uno dei “sottoprodotti” del cattolicesimo liberale come disse Augusto Sabatier, decano della facoltà di teologia protestante di Parigi affermando che «l’americanismo è figlio del liberalismo».

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Le quinte colonne della secolarizzazione (VIII)

Apologetica

di Jean Ousset [IMPOTENZA DEL CATTOLICI LIBERALI] Con la volontà di conciliare l\’inconciliabile – essenzialmente assurda -,  pretendendo di unire la negazione all\’affermazione, l\’errore e la verità, la Rivoluzione e la Chiesa, il cattolicesimo liberale non poteva condurre ad altro che al deplorevole affondamento del senso della verità, dell\’amore della verità.

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Le “quinte colonne” della secolarizzazione (VII)

Apologetica

di Jean Ousset. (Traduzione a cura di totustuus.it del Cap. IV (La Revolución. Su Quinta columna) del volume “Para que El reine” ("Affinché Egli regni"), Speiro, Madrid 1972, pp. 191-237. [INCOERENZA DEI CATTOLICI LIBERALI]  L’apostata Renan se la prende con quel che egli chiama “(…) l’illusione dei cattolici laici che si dicono liberali. Non sapendo di teologia né di esegesi, fanno dell’adesione al cristianesimo una semplice iscrizione ad un’associazione. Prendono e lasciano a piacere (…) Chiunque abbia studiato teologia non sarebbe capace di tali contraddizioni (…) ”.

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Le “quinte colonne” della secolarizzazione (VI)

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di Jean Ousset. (Traduzione a cura di totustuus.it del Cap. IV (La Revolución. Su Quinta columna) del volume “Para que El reine” ("Affinché Egli regni"), Speiro, Madrid 1972, pp. 191-237. [I CATTOLICI LIBERALI CONTRO IL PAPA] All’inizio del suo Pontificato, Pio IX volle che agli occhi degli uomini le calunnie della Rivoluzione contro la Chiesa apparissero senza fondamento. Fu il cosiddetto periodo liberale di questo Pontificato. Pio IX, come Plinio testimonia di Cesare, “si dimostrò clemente fino ad essere obbligato a pentirsene”.

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Le “quinte colonne” della secolarizzazione (V)

Apologetica

di Jean Ousset. (Traduzione a cura di totustuus.it del Cap. IV (La Revolución. Su Quinta columna) del volume “Para que El reine” ("Affinché Egli regni"), Speiro, Madrid 1972, pp. 191-237. [LAMENNAIS] Dopo le acute crisi della persecuzione rivoluzionaria, Lamennais diede ai cattolici-liberali un impulso decisivo. A lui ed ai cattolici-liberali si possono applicare le seguenti parole di San Pio X: “non erano sufficientemente dotati di scienza storica, di sana filosofia e di solida teologia per affrontare senza pericolo i difficili problemi sociali verso i quali erano attirati dalla loro attività e dal loro cuore, e per mettersi in guardia, sul terreno della dottrina e dell’ubbidienza, contro le infiltrazioni liberali e protestanti” (Lett. Ap. Notre Charge Apostolique).

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Le “quinte colonne” della secolarizzazione (IV)

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di Jean Ousset. (Traduzione a cura di totustuus.it del Cap. IV (La Revolución. Su Quinta columna) del volume “Para que El reine” ("Affinché Egli regni"), Speiro, Madrid 1972, pp. 191-237. IL «CRISTO RIVOLUZIONARIO» E LA «NUOVA GERUSALEMME» DEI LIBERALI  «Dare al popolo la convinzione che la dottrina democratica è la stessa dottrina del Vangelo, la pura dottrina di Gesù Cristo, e soprattutto riuscire a convincerlo di ciò attraverso dei sacerdoti, sarebbe sicuramente il mezzo più ingegnoso ed infallibile di far trionfare e consolidare per sempre la Rivoluzione» (Cfr. Mons. Delassus, La conjuration anti-chrétienne, p. 519).

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Le “quinte colonne” della secolarizzazione (III)

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di Jean Ousset. (Traduzione a cura di totustuus.it del Cap. IV (La Revolución. Su Quinta columna) del volume “Para que El reine” (Affinché Egli regni), Speiro, Madrid 1972, pp. 191-237.) [Quietisti, Giansenisti, Gallicani] L’ordinario lavoro delle quinte colonne che si sono succedute nel corso di tutta l’era cristiana, a partire dalle fine del secolo XVII e nel corso del XVIII fu più nefasto delle blasfemie di Voltaire e del libertinaggio dei mondani. Infatti, esse non avrebbero potuto mai trionfare se i suoi pionieri non avessero trovato la criminale complicità di una generazione cristiana male diretta da un clero in molte occasioni lontano da Roma.

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