PROTOEVANGELO

Teologia: fondamentale, ascetica...

"Cardinale Pietro Parente; Mons. Antonio Piolanti; Mons. Salvatore Garofano: Voci selezionate dal Dizionario di Teologia Dogmatica". PROTOEVANGELO. Si designa con questo termine il primo annunzio della redenzione contenuto in Gen. 3, 15.

Dopo il peccato della prima coppia umana, Dio giudica e condanna i colpevoli, e, rivolto al serpente tentatore dice: «Io getterò inimicizia fra te e la donna, e fra il tuo seme e il seme di lei; esso ti schiaccerà il capo mentre tu ti avventi al suo calcagno». «La donna» non è Eva in persona perché essa è già stata sconfitta da Satana; potrebbe essere Eva in quanto rappresenta tutto il sesso femminile di cui è progenitrice ed esemplare unico. Il «seme» indica la discendenza; ma il vaticinio di vittoria si compie soltanto in Cristo, che, in quanto uomo è della discendenza di Eva, perché tutti gli altri uomini non possono, se non con la grazia da lui meritata, trionfare del Nemico. Per conseguenza «la donna» – in ebraico determinata dall'articolo – è Maria che, per essere stata l'unica creatura concepita senza peccato originale, è l'unica donna che può dire di non aver mai ceduto nella lotta
 col serpente. Poiché «il seme» di Satana indica anche gli iniqui da lui dominati e sobillati (Giov. 8, 41-44), nella progenie della donna del vaticinio si possono vedere anche i fedeli partecipi della vittoria di Cristo. La «inimicizia» si risolve da parte di Satana in un inefficace attentato e da parte di Cristo in un trionfo definitivo. La Volgata (v. questa voce) traducendo «essa ti schiaccerà il capo» pone in primo piano «la donna», mentre il testo originale del vaticinio pone in rilievo la vittoria del «seme della donna» cioè di Cristo. Le antiche versioni latine avevano il maschile «esso», ed anche l'autore della Volgata, S. Girolamo, sa che questa è l'esatta traduzione, ma in ossequio alla tradizionale interpretazione che vedeva nella donna la Vergine. preferì il femminile «essa». L'argomento biblico per la Immacolata Concezione della Vergine (v. questa voce) non è desunto dalla parola «essa ti schiaccerà il capo» ma dalla «inimicizia» implacabile che vige tra la donna e Satana.