CRESIMA

Teologia: fondamentale, ascetica...

"Cardinale Pietro Parente; Mons. Antonio Piolanti; Mons. Salvatore Garofalo: Voci selezionate dal Dizionario di Teologia Dogmatica". CRESIMA (gr. = unzione; o Confermazione (dal lat. confirma = confermo. rendo stabile, ecc.): è il sacramento dell\’adolescenza e della milizia cristiana.

Le ripetute predizioni dei Profeti concernenti una larga effusione dello Spirito di Dio nei tempi messianici (Is. 58, 11; Ez. 47. 1; Joel. 2, 28 ecc.) e il reiterato annunzio da parte di Cristo di una discesa dello Spirito Santo con la missione di completare l\’educazione soprannaturale degli Apostoli (Giov. 14, 16; 15, 26; 17, 1 ecc.) facevano presagire un\’istituzione complementare del battesimo. In armonia con questi precedenti, nei quaranta giorni che scorsero tra la Pasqua e l\’Ascensione. il Salvatore dovette determinare quel rito sacro, che subito dopo la Pentecoste vediamo usato dagli Apostoli, ossia da quei dodici che si presentarono al mondo come esecutori della volontà del Maestro e non mai come. instauratori di nuovi riti religiosi (cfr. I Cor. 4, 1). «Quando gli Apostoli in Gerusalemme seppero che la Samaria aveva ricevuto la parola di Dio, mandarono colà Pietro e Giovanni. Questi vi si recarono e pregarono per quei fedeli perché ricevessero lo Spirito Santo. Non era infatti sceso ancora su alcuno di loro, essendo stati soltanto battezzati nel nome di Gesù. Imposero dunque sopra di loro le mani e quelli ricevettero lo Spirito Santo» (Atti 8, 14-17; cfr. 19, 1-6).
Il ministro di questo sacramento è fin da principio, il Vescovo. Sono infatti gli Apostoli e non il diacono Filippo. che amministrano la prima cresima. E\’ naturale che un\’azione completiva spetti a colui che è rivestito della pienezza di sacerdozio. Ma tale prerogativa episcopale non è loro assolutamente riservata perché i sacerdoti di rito orientale, per una specie di delega generale della Chiesa, (pur rimanendo ministri straordinari), comunemente conferiscono questo sacramento e quelli di rito latino possono essere autorizzati dal Romano Pontefice in casi già contemplati nel Codice di Diritto Canonico.
La materia è duplice: l\’imposizione delle mani (Atti 8. 14-17) e l\’unzione (come risulta dalla tradizione); la forma è costituita dalle parole: «Ti segno con il segno della Croce, e ti confermo con il crisma della salute, nel nome del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo. Amen».
Gli effetti. I Padri, la Liturgia, i Teologi san unanimi nell\’esaltare gli effetti della cresima come «complemento» «perfezione» «corona» del battesimo.
Il carattere della cresima perfeziona quello del battesimo, sopra tutto, perché: a) allarga la sfera dell\’attività battesimale, specialmente nella mediazione discendente; infatti mentre il battesimo conferisce il limitato potere di amministrare il sacramento del matrimonio, la cresima rende in qualche modo partecipe il fedele del magistero ecclesiastico, deputandolo a professare, a diffondere e a tutelare «ex officio» il patrimonio della fede. sotto la direzione dei legittimi pastori; b) aumenta le esigenze della grazia, prima perché essendo una gemma più preziosa del carattere battesimale richiede un anello più fulgido ove venir incastonata, poi perché come potenza più attiva e ordinata ad atti più difficili, come l\’intrepida difesa della religione. domanda maggior copia di aiuti divini; c) assegna un posto speciale nel corpo mistico perché introduce ufficialmente il cristiano nella vita pubblica della Chiesa, con l\’onere di sostenere tutti i sacrifici che sono inerenti alla difesa del nome cristiano:
La grazia della cresima perfeziona quella del battesimo: 1) perché in questo sacramento della pienezza i fedeli «vengono assimilati a Cristo in quanto Egli dal primo istante della sua concezione fu pieno di grazia» (S. Tommaso III, q. 72, a. 1. ad 4); 2) perché conduce a virile maturità l\’organismo soprannaturale «che da imperfetto diventa subito perfetto» (S. Tommaso, III, q. 72, a. 8, ad 4); 3) perché amplificando la circolazione della vita soprannaturale, sviluppa tutto il corpo mistico; infatti se da una parte per l\’organismo spirituale orientato verso nuove conquiste vengono prodotte più abbondanti opere meritorie, che arricchiscono «ad intra» il tesoro della Chiesa, dall\’altra in forza della simultanea e compatta avanzata dei militi di Cristo il seno della Chiesa si allarga «ad extra», per accogliere e rigenerare a Cristo nuove anime.
I Protestanti del sec. XVI nella cresima non videro che una superflua cerimonia, la cui origine dovrebbe ripetersi da un\’antica catechesi, nella quale gli adolescenti rendevano conto della fede alla Chiesa; furono condannati dal Conc. Trid., sess. VII (DE, 871-873).