RELIGIONE/RELIGIOSI

"Cardinale Pietro Parente; Mons. Antonio Piolanti; Mons. Salvatore Garofano: Voci selezionate dal Dizionario di Teologia Dogmatica". RELIGIONE: (lat. relegere = ripensare [cose divine]; o religare = legare [a Dio]; o reeligere = rieleggere [Dio perduto col peccato]: generalmente è un legame, un vincolo morale tra Dio e gli uomini, come risulta dalla storia delle religioni e dalla considerazione del naturale rapporto della creatura razionale al Creatore. 

Soggettivamente la religione è una volontaria disposizione dell'anima a riconoscere Dio come ente supremo e padrone dell'universo, e a rendergli il culto dovuto.
  Oggettivamente è il complesso delle verità e delle norme, in virtù delle quali la nostra vita è ordinata verso Dio, fine supremo. Nell'uno e nell'altro senso la religione investe tutto l'uomo: intelletto, volontà, attività pratica. Non è dunque la religione il culto del dovere immanente nella ragione autonoma (Kant); non è la coscienza del divino immanente in noi, superata dalla sintesi filosofica (Idealisti); non è un istinto della sub-coscienza (Modernisti); né è surrogato provvisorio della scienza dei fenomeni naturali (Positivisti). La religione accompagna costantemente il genere umano in qualunque fase della sua evoluzione intellettuale, morale e civile: e però essa risponde a profonde esigenze della stessa natura umana. La religione è naturale se fiorisce spontaneamente nell'anima, al pensiero di un Dio Creatore e Signore, con tendenza a un fine naturale, proporzionato al nostro intelletto e alla nostra volontà. E' soprannaturale se si fonda su una rivelazione positiva di Dio, che importa verità speculative da credere e norme da eseguire in ordine a un fine, che trascende le forze e le esigenze proprie della natura umana. Tale è la religione cristiana tutta orientata verso la visione beatifica, fine assolutamente soprannaturale. Posta l'esistenza d'un Dio personale, l'uomo non può esimersi dal prestargli un culto interno ed esterno: e siccome varie religioni pretendono di essere rivelate, l'uomo ha l'obbligo di cercare la vera rivelazione per via di criteri esterni (miracoli e profezie) e criteri interni (elevatezza di dottrina e di precetti in armonia con le più nobili aspirazioni del cuore umano).
 Vedi: Rivelazione e Culto.
  
 RELIGIOSI (Congr. dei): v. Santa Sede.