Uomini di serie B

Evangelizzazione: convertiti, lassi...

di Nicola Tornese. Il Paradiso terrestre dei Testimoni di Geova. Opuscolo n°1 della Piccola Collana “I Testimoni di Geova”.

NICOLA TORNESE


 UOMINI DI SERIE “B”


IL PARADISO TERRESTRE DEI TESTIMONI DI GEOVA


 


OPUSCOLO N°1 della PICCOLA COLLANA “I TESTIMONI DI GEOVA”


 


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Padre Nicola Tornese


Viale S. Ignazio, 4


80131 NAPOLI tel. 081-545.70.44


PARTE PRIMA


CENNI STORICI


 


Le origini


1 – I testimoni di Geova (tdG) hanno avuto origine negli Stati Uniti d’America nella seconda metà del secolo scorso. Prima non esistevano. Charles Taze Russel (1852-1916), un commerciante della Pennsylvania, fu il fondatore.


Nato in un ambiente sociale assai confuso, il Russel, all’età di 18 anni, ebbe una crisi religiosa. Si staccò allora da qualsiasi chiesa e decise di chiedere direttamente alla Bibbia la risposta ai problemi che l’assillavano. Era di moda.


Nel 1870 il Russell, senza alcuna preparazione né di lingue, né di storia, iniziò il suo studio delle Scritture assieme a pochi amici e gettò così le basi di quella che sarà in seguito la società della Torre di Guardia, Si chiamarono studenti della Bibbia, e anche russellisti, fino al 1931.


Un problema che maggiormente attirava l’attenzione dell’ex commerciante era quello di conoscere il tempo esatto del ritorno di Gesù sulla terra. Il Russell riconobbe che le date indicate dagli Avventisti, da lui prima seguiti, erano risultate false, con grande discredito suo e di quanti vi avevano creduto. Ricorse perciò ad altri metodi per determinare il fatidico evento.


Nella sua pubblicazione “Tre mondi e la mietitura di questo mondo” dell’anno 1877 il Russell fece conoscere i suoi calcoli e le sue profezie: il grande evento avrebbe avuto luogo nel 1914 !. In quell’anno Cristo sarebbe apparso visibilmente sulla terra per esaltare in cielo Russell e i suoi amici, annientando tutti gli altri. Egli ribadiva tenacemente questa sua profezia in quasi tutte le sue pubblicazioni. Così nel libro “Thy Kingdom” come “Venga il tuo Regno), pubblicato nel 1891, a pagina 153 (inglese) affermava:


” E con la fine del 1914, scomparirà ciò che Dio chiama Babilonia e gli uomini cristianità, come già dimostrato dalla profezia”.


 


2 – In attesa del grande trionfo i russellisti si dedicarono ad una intensa attività propagandistica e pubblicitaria. Era necessario far denaro. Il gruppo si costituì in Società a tutti gli effetti, e Russell “prestò servizio come presidente” (p. 37), divenne cioè il primo azionista, assicurandosi così il controllo di tutti gli affari.


Qualificandosi profeta e riconosciuto pastore dai suoi compagni, il presidente cercò di far seguaci. Il numero è denaro. Pubblicazioni e discorsi, viaggi e convegni riempivano il suo tempo, oltre alla amministrazione delle entrate. Nel 1879 fondò una rivista conosciuta oggi col nome di “Torre di Guardia”, che divenne e rimane lo strumento principale della setta per diffondere le proprie idee e forgiare a senso unico le credenze, i sentimenti e il comportamento degli adepti. In tutte le parti del mondo.


In effetti, mediante la Torre di Guardia Russell faceva conoscere ai suoi e al mondo intero quali fossero la mente e la volontà di Dio. Egli era l’unico interprete, lo speaker o portavoce divino. Identico valore bisognava attribuire ai suoi Studi sulle Scritture, che potevano benissimo sostituire la Bibbia. Bastava riferirsi a questi scritti, senza troppa preoccupazione di leggere e studiare la Bibbia con la propria testa, per essere certi di cogliere il significato della Parola di Dio. Inutile dire che nessun serio studioso delle Scritture ha dato mai il minimo credito agli Studi di Russell.


Nel1908, in vista d’una maggiore efficienza propagandistica, la sede centrale della setta fu trasferita a Brooklyn, N.Y., dove Russell aveva acquistato delle proprietà immobiliari. Col passare del tempo queste si sono accresciute enormemente, e Brooklyn coi suoi immensi complessi rimane ancora oggi il quartiere generale della società geovista.


 


3 – Al pastore e profeta non mancarono contrarietà e dispiaceri, sia nell’ambito della società, sia in quello privato e della famiglia.


Nell’ambito della setta certe persone preminenti tentarono di afferrare il controllo degli affari, accusando Russell di disonestà nell’amministrazione. Il cronista geovista, comunque, c’informa che il piano degli avversari fallì e Russell rimase capo incontrastato della società fino alla morte. (p. 63)


Assai noiosi furono per il pastore i contrasti nell’ambito privato della famiglia. Nel 1879 Russell aveva sposato Maria Frances Ackley, che divenne sua valida collaboratrice nel lavoro di propaganda. Ma dopo 17 anni di matrimonio i rapporti tra i due divennero assai tesi fino a giungere alla rottura. La causa di separazione fu discussa nel 1906 e dopo due anni fu emessa la sentenza, che condannava Russell per crudeltà verso la moglie.


In effetti il pastore era divenuto talmente autoritario ed arrogante che alla povera donna non era permesso di manifestare neppure una propria opinione senza essere crudelmente rimbeccata. Nel dibattito della causa, inoltre, vennero fuori sensazionali rivelazioni anche sulla fedeltà coniugale del pastore.


 


4 – I tempi intanto volgevano alla fine. L’anno 1914 si approssimava. L’attesa era veramente grande. Scrisse uno di loro: “La fine di settembre 1914 fu un periodo molto interessante perché alcuni di noi (notate quel alcuni) pensavano seriamente di andare in cielo la prima settimana di ottobre”. (p. 70) E aggiunge : “Non ci sarebbe stata nessuna sorpresa se, al batter delle mani di fratel Russell, noi avessimo iniziata l’ascesa al cielo”.


Naturalmente non ci fu nulla. Nell’anno 1914 non ci fu il ritorno visibile di Cristo sulla terra e tanto meno l’esaltazione in cielo di Russell e compagni. La cristianità non fu distrutta. La Chiesa Cattolica in particolare proseguì il suo cammino nella storia.


Molti seguaci di Russell furono esasperati ed abbandonarono la setta. Se ne andò anche il pastore morendo due anni dopo come qualsiasi mortale, nel pomeriggio di martedì 31 ottobre 1916.


 


Il secondo presidente


1 – Alla morte di Russell la società geovista aveva appena superata la crisi del mancato appuntamento di Cristo, ossia della falsa profezia per portavoce di Geova. Ora ne dovette affrontare altre. Ne ricorderemo solo due.


La prima va connessa con la successione alla presidenza. Alcuni tentarono ambiziosamente di assicurarsi il controllo nell’amministrazione dei beni. Vi furono momenti di grande tensione. Tra i dissidenti, un certo Johnson, di origine ebraica, era giunto alla convinzione di essere lui l’economo della parabola di Gesù sul denaro. Ma l’abilità del giudice Joseph Franklin Rutherford, già legale di Russell, prevalse su ogni opposizione; egli si assicurò il potere e divenne il nuovo presidente della setta (p87,90-91).


Un’altra crisi veniva dal di fuori. I russellisti avevano preso netta posizione contro la guerra e facevano opera di disfattismo. Dopo regolare processo, Rutherford e i suoi più vicini collaboratori furono riconosciuti colpevoli di spionaggio. Condanna: 20 anni di reclusione. Era il 21 giugno 1918. Furono comunque messi in libertà nove mesi dopo, nel clima di distensione seguito alla vittoria degli Alleati (pp. 102-116).


 


2 – Superata la crisi, Rutherford continuò con grande alacrità ed incontrastata autorità il rilancio della setta. Tenne, comunque, poco conto delle intuizioni bibliche del suo predecessore. In effetti, non poche spiegazioni della Bibbia, che Rutherford diede in nome dell’Onnipotente, differivano sensibilmente da quelle che Russell aveva dato pure in nome della stessa infallibile Guida divina.


Ecco alcuni esempi:


a) Russell aveva promesso il cielo a tutti i suoi compagni, che formavano una sola classe. Rutherford, al contrario, lesse nella Bibbia che non tutti i membri della setta potevano nutrire speranze celesti. La maggior parte di loro doveva avere solo speranze terrestri. Poteva aspirare solo ad un paradiso su questa terra. Sarebbero state le altre pecore, di cui con significato ben diverso parla Gesù (cfr. Giovanni 10, 15). Sarebbe la grande folla, che Giovanni ha visto in cielo, non sulla terra (cfr. Apocalisse 7, 9-10).


Rutherford sloggia abusivamente dal cielo questa immensa moltitudine di martiri e li costringe a vivere su questa terra. Si tratta d’un deprecabile abuso della Parola di Dio per giustificare un non meno deprecabile razzismo, radicalmente opposto agli insegnamenti di Cristo, unico Pastore di un unico gregge.


b) Un’altra sostanziale innovazione fu introdotta dal nuovo presidente nell’assegnazione delle cariche in seno alla società geovista. Fino al1938 i responsabili o dirigenti locali venivano eletti democraticamente dopo una campagna elettorale. Ma questa procedura era spesso causa di discordie e di fazioni. Per ovviare a tali inconvenienti (?), Rutherford fece approvare una risoluzione in virtù della quale tutte le nomine vengono dall’alto. L’organizzazione di Geova non è in nessun modo democratica (pp. 163-165).


c) L’innovazione più clamorosa fatta da Rutherford fu l’aggiornamento della profezia di Russell. Contrariamente a quanto aveva detto Russell, il nuovo presidente precisò che nel 1914 Cristo era, sì, venuto sulla terra, ma in modo invisibile. La sua apparizione visibile fu annunciata per l’anno 1925: i morti sarebbero risuscitati, la cristianità distrutta, i membri della setta esaltati in cielo ecc. Scrisse uno di loro:


“Si pensava che allora (nel 1925) gli unti seguaci di Cristo (= i membri privilegiati) sarebbero andati in cielo e che i fedeli uomini dell’antichità come Abrahamo, Davide e altri sarebbero stati risuscitati come principi per assumere il governo sulla terra” (p.144).


L’anno 1925 venne e passò. ” Per molti fratelli il 1925 fu un anno triste” (p.145). Nuova crisi, nuovo esodo. Ma l’energico e dispotico presidente salvò il salvabile, soprattutto incitando gli animi a un autentico odio contro chiunque gli si fosse opposto.


d) Sotto il governo di Rutherford, nel 1931, in un congresso a Columbus, nell’Ohio, fu deciso che i membri della setta si chiamassero “testimoni di Geova”, applicando erroneamente a se stessi un testo di Isaia (43, 10), che ha ben altro significato. Infatti nel testo citato di Isaia non è detto che i membri del popolo di Dio debbano chiamarsi “testimoni”, ma che Israele, per le cose meravigliose in esso avvenute, è una testimonianza che Jahvè è il vero Dio.


 


Guerra e dopoguerra


Alla morte di Rutherford il trapasso dei poteri fu piuttosto tranquillo. La rigida disciplina instaurata dal secondo presidente impedì che scoppiassero gravi disordini com’era avvenuto nella prima successione (p.194). Nathan Knorr, uno dei santi o unti della setta, prese le redini del comando e il controllo dell’amministrazione. Ricordiamo alcuni fatti notevoli del suo governo.


 


1 – Fin dall’inizio della sua presidenza fratel Knorr, si preoccupò di preparare capaci attivisti per la diffusione della setta su scala mondiale. Istituì a tal fine le Scuole di Ministero Teocratico, da cui si esce diplomati per il lavoro di propaganda (p. 196-197).


Degno di nota è il fatto che i tdG negano la necessità d’una preparazione accademica e di diplomi per diffondere la Parola. Hanno scritto:


“Né Paolo né Gesù hanno indicato qualche diploma rilasciato da scuole teologiche. Gesù divenne qualificato ministro senza frequentare le formali scuole dei suoi giorni”.


A loro avviso, solo i falsi ministri della cristianità frequentano scuole teologiche ed esibiscono diplomi. Come si vede, ciò che negli altri è degno di biasimo, nei tdG è motivo di vanto. Due pesi e due misure, ipocritamente!


 


2 – Nathan Knorr si è reso benemerito verso la società geovista soprattutto per aver curato la versione – la loro versione – della Bibbia in lingue moderne. Ha dato lo strano titolo di Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture. Opera di traduttori anonimi, tale Bibbia è un’infedele versione del sacro testo sia ebraico che greco. Vi sono stati introdotti numerosi falsi. E’ solo uno strumento di propaganda nelle mani dei tdG per diffondere i loro grossolani errori.


La Bibbia diffusa dai tdG differisce sostanzialmente dalla vera Bibbia. Non bisogna credere quando essi affermano il contrario. Non dicono la verità. Lo abbiamo dimostrato con numerosi esempi nel N.11 di questa Collana.


 


3 – Seguendo la tattica dei suoi predecessori, Nathan Knorr non ha omesso di martellare in modo ossessivo l’idea d’una prossima fine del presente sistema malvagio di cose. Nel 1956 fece pubblicare un nuovo libro che ha per titolo Vita eterna nella libertà dei figli di Dio. A pagina 29 la grande svolta dell’umanità era predetta per l’ottobre 1975; questo fatidico anno avrebbe dovuto segnare la fine del 6° giorno di 1000 anni dall’esistenza dell’uomo e l’inizio del 7° giorno, cioè l’inizio della nuova umanità dopo la distruzione di tutti i malvagi, ossia dei non appartenenti alla setta.


 


4 – Ma la fine non venne e fratel Nathan Knorr morì senza vedere avverata la sua profezia. Anche lui, mortale come qualsiasi altro uomo, mancò alla vita la sera del giugno 1977, dopo molti mesi di malattia, ed ha già subìto il giudizio di Dio (cfr. Ebrei 9 , 27).


La notizia della morte del terzo presidente fu data in Italia dopo quattro mesi, nell’ottobre del 1977, col seguente comunicato:


Ci rallegriamo ancora di più perché viviamo nel giorno in cui coloro che hanno la speranza celeste, terminando il loro corso terreno, sono “mutati in un momento, in un batter d’occhio”, e sono destati incorruttibili. (1Cor. 15 , 51-52).


Sono parole queste piene di ambiguità, che rivelano uno sfruttamento settario della Scrittura, sempre a danno degli ignoranti. Mirano solo a confermare il mito della superiorità assoluta della classe degli unti o santi, soprattutto dei membri del Corpo Direttivo nei confronti delle altre pecore, anzi di tutta l’umanità.


Per la verità, in 1 corinzi 15, 51-52 san Paolo parla della sorte di coloro che saranno ancora in vita quando i morti risorgeranno incorruttibili, cioè della sorte dei vivi al momento della risurrezione universale. Anche i vivi – dice l’Apostolo – saranno trasformati.


Nathan Knorr è morto prima che venisse la risurrezione dei morti. Il suo corpo si è trasformato in ceneri dimenticate da tutti in terra d’America.


 


Frederick Franz


 Ad occupare il posto lasciato vuoto da fratel Knorr fu chiamato Frederick Franz, un veterano della setta che il 2 Settembre 1986 avrà compiuto 93 anni, se è ancora in vita.


1 – Il presidente attuale segue le orme dei suoi predecessori soprattutto per quanto riguarda la disciplina ferrea della setta, un’intensa propaganda su scala mondiale mediante riviste, libri, predicazione a domicilio, convegni, ecc. e il martellamento ossessivo degli stessi errori. Tra questi predomina l’annuncio funereo d’una catastrofe imminente (Armaghedòn) del presente sistema malvagio. Vi sarà poi la instaurazione del Regno di Geova, ossia del loro regno, dopo la distruzione del regno di satana, cioè di tutti coloro -individui e istituzioni- che non vogliono sottomettersi al comando dispotico del Corpo direttivo di Brooklyn, N.Y.


 


2 – A servizio della propaganda geovista è sempre presente una volgare e diabolica campagna denigratoria contro la Chiesa Cattolica, travisando fatti e dottrine, e sfruttando qualche caso isolato di comportamento poco edificante.


Così, per esempio, La Torre di Guardia fa sapere a quanti bevono supinamente alla sua sorgente che la Chiesa Cattolica tollera l’aborto. La stessa autorevole rivista fa sua l’opinione di chi sostiene che divorzio, omosessualità e la cosiddetta nuova moralità contraria alla tradizionale posizione cristiana trovano spesso la connivenza di elementi ecclesiastici. La verità, come tutti sanno, è precisamente il contrario: la Chiesa Cattolica condanna l’aborto e si batte tenacemente per la vita; non permette il divorzio come fanno i tdG, e difende la tradizionale posizione cristiana contro ogni errata innovazione in campo di moralità.


 


3 – Sul tema specifico delle profezie circa la fine, l’amministrazione geovista capitanata da Frederick Franz batte sempre lo stesso chiodo: sì, la fine è prossima, vicina: “In che tempo ci troviamo, dunque, dal punto di vista di Dio? Nel tempo della fine del mondo”. Il tempo è ora vicino, in cui il Re Gesù Cristo, distruggerà l’attuale sistema di cose.


Grazie alla stessa agenzia di Geova – il Corpo Direttivo di Brooklyn, N.Y. – noi possiamo sapere non solo quando, ma anche come avverrà la fine, ossia che cosa è e che cosa non è Armaghedon.


 “E’ chiaro che Armaghedon è la guerra di Dio (Geova è un Dio guerriero). Sì, per mano delle forze esecutive di Dio (=Geova) scorrerà molto sangue. I 69 milioni di vittime delle due guerre mondiali non sembreranno nulla in confronto a coloro che verranno uccisi nella divina guerra di Armaghedon (…). Le forze esecutive di Dio (=Geova) colpiranno senza badare a età o sesso, poiché Dio (=Geova) avrà detto loro di non avere pietà. Geova farà questo perché è un Dio d’amore.


Tuttavia Armaghedon può essere un motivo di sperare (…). La battaglia di Armaghedon eliminerà completamente dalla terra tutta la malvagità (…). I tdG desiderano aiutare le persone ad essere tra i sopravvissuti, anziché tra le vittime di Armaghedon. Così esortano tutti a seguire il consiglio di Gioele 2,31: “CHIUNQUE INVOCHERA’ IL NOME DI GEOVA SARA’ SALVATO”.


In parole più chiare, i malvagi sono solo e sempre quelli che non appartengono e non vogliono appartenere alla setta geovista. Periranno a milioni, a centinaia di milioni per volere di Geova! I giusti sono solo e sempre quelli che riconoscono Geova come Dio e seguono ciecamente i comandi del Corpo Direttivo. Per entrare in paradiso, bisogna avere la tessera geovista !


 


4 – Una delle volontà di Geova fatta conoscere ai suoi testimoni mediante l’agenzia di Brooklyn N.Y., riguarda il finanziamento della setta. Come? Onorando ” a tutti i costi fin d’ora Geova con le nostre cose di valore “. Ecco alcuni modi in cui viene onorato Geova:


Doni: si possono inviare offerte in denaro. Si possono donare anche proprietà, oppure titoli, obbligazioni, ecc…


Assicurazioni: la società può essere designata quale beneficiaria di una polizza d’assicurazione….


Testamenti: beni e denaro possono essere lasciati alla società mediante un testamento legalmente valido….


Degno di nota è il fatto che nello stesso numero de La Torre di guardia (1-12-1985, p. 12) è detto che il tempo in cui il Re Gesù Cristo distruggerà l’attuale sistema di cose malvagio è ora vicino. E a pagina 20 si legge: “Le persone sincere devono sapere che presto Geova entrerà in azione”.


E allora perché tanta ansia di avere le vostre cose di valore: denaro, proprietà, titoli, obbligazioni, polizze, testamenti legalmente validi???


 


5 – Al presidente Frederick Franz, come ai suoi predecessori, non sono mancati gravi dispiaceri. Proprio agli inizi del suo governo, verso la fine degli anni settanta, ha dovuto affrontare una grave crisi di contestazioni e di defezioni proprio nel quartier generale di Brooklyn N.Y. Un numero consistente di persone, che da anni lavoravano per la setta proprio negli stessi uffici del Corpo Direttivo, cominciarono ad aprire gli occhi sulle numerose infedeltà bibliche del credo geovista. Studiando la Bibbia con la libertà e l’amore dei figli di Dio hanno scoperto che le Sacre Scritture non insegnano tante cose insegnate dalla società geovista. Tra i punti maggiormente contestati sono emerse la falsità delle ripetute profezie sulla fine del presente sistema di cose, l’arbitraria distinzione tra classe di privilegiati (unti, santi), e quella meno fortunata delle altre pecore, la infondatezza dei dati cronologici (607 a. C.; 1874; 1914; ecc.), su cui la società costruisce la sua persistenza menzognera propaganda, ecc.


Tra questi contestatori, animati da vero spirito cristiano, emerge il nome e la personalità di Raymond Franz, nipote del presidente. Dopo quarant’anni di servizio, mentre occupava una delle più alte cariche come membro del Corpo Direttivo, capì che la strada fino allora seguita, in perfetta buona fede, era sbagliata perché non conforme agli insegnamenti della Bibbia. Come spiega lui stesso in un libro meraviglioso, appena scoperto l’inganno, ebbe il coraggio di voler essere leale a Dio e non al credo d’una falsa religione. Lui e tanti altri, hanno lasciato la setta.


 


Limitato successo


Da quanto detto finora è facile giudicare quale sia il livello morale dei dirigenti della società geovista, che ricorrono a ogni espediente – travisamento della Parola di Dio, calunnie contro la Chiesa Cattolica, strumentalizzazione di fatti di cronaca, lavaggio di cervello, ecc. – nel loro fanatico sforzo di far seguaci. Il numero è denaro.


Certo, in questo secondo travagliato dopoguerra, i tdG hanno avuto qualche successo. A sentire il presidente Franz, nel 1985 il numero degli aderenti alla setta avrebbe raggiunto i due milioni e 800 mila nelle varie parti del mondo. Difficile dire se queste cifre corrispondono a verità. Chi conosce i metodi propagandistici dei tdG, sa benissimo che spesso e volentieri nascondono la verità, gonfiano le cifre, presentano in tono trionfalistico le loro cose per dare della setta l’immagine di un’inesistente grandeur.


Comunque in confronto dei quattro miliardi e 842 milioni della popolazione globale del nostro pianeta nello stesso anno 1985, il numero dei geovisti è come una goccia nell’oceano. Malgrado gli erculei sforzi degli attivisti della setta e la loro subdola propaganda, che spesso diventa invadenza e prepotenza, il successo geovista deve dirsi piuttosto limitato.


In ogni modo, i creduli seguaci di Frederick Franz esultano di gioia al pensiero che tra breve tempo Geova metterà ogni cosa a posto, facendo finire in un’immane carneficina quattro miliardi e 840 milioni di creature umane per dare a 2 milioni e 800 mila membri della setta questa terra pulita da ogni malvagità.


In Italia


La vittoria delle armi americane nel secondo conflitto mondiale e il clima di libertinaggio e di disagio di questo dopoguerra hanno dato ai tdG l’opportunità d’invadere l’intera penisola. Un vero assalto alla baionetta, che in molti casi diventa violazione di domicilio, coercizione morale, psicologica, sociale, plagio, atteggiamenti mafiosi.


La loro tattica, che non ha proprio nulla di un’autentica missione evangelica, ma di commercialismo e di affarismo, è riuscita finora ad attrarre nella rete geovista poco più di 125.000 italiani.


 


Due cose caratterizzano il loro assalto:


1 – In un primo tempo si sforzano di creare dubbi, di mettere in crisi i deboli nella fede e gli ignoranti. Con discorsi assurdi, ma convincenti per chi non è addentro nella religione cattolica, cercano di far credere che nella Chiesa Cattolica sarebbe adorato ” il dio di questo sistema di cose” (2 Corinzi 4, 4), cioè satana.


Nello sforzo di mettervi in crisi vi diranno che ai cristiani e ai loro preti in modo particolare si applicano le parole di Gesù “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me” (Matteo 15, 8). E così ” come un albero marcio, la cristianità è condannata ad essere fra breve tagliata e distrutta come se fosse consumata dal fuoco”.


Inutile che voi dimostriate – Bibbia alla mano – che la dottrina della Chiesa Cattolica è pienamente conforme alla Sacra Scrittura e che tanti cattolici – sono milioni – si sforzano di vivere secondo il Vangelo, facendo sempre del bene e sacrificando anche la loro vita per i loro fratelli! Non vi stanno a sentire, ma ripetono meccanicamente quanto è stato loro martellato nel cervello dai loro maestri comandati nelle sale del regno.


 


2 – Se riescono a mettervi in crisi, facendo uso falso della Bibbia e con la denigrazione, la menzogna, la calunnia – spesso anche con prospettive di miglioramento economico – passano al secondo tempo. Vi diranno che l’unico scampo all’imminente grandiosa esecuzione del giudizio di Geova contro i malvagi (= i non-geovisti) è di lasciare subito la vostra Chiesa ed accodarvi a loro: troverete la verità, pa pace, la sicurezza, la serenità… perché finora, a loro avviso, diete stati nell’errore e senza pace. Alcune volte, secondo le circostanze, vi assicurano che chi segue Geova non morirà mai!!!


Perché questa “Piccola Collana” ?


I tdG non sono un pericolo per la cristianità e tanto meno per la Chiesa Cattolica. Gli errori che essi divulgano sono una ripetizione di vecchie eresie dimostrate contrarie alla Bibbia, passate in oblio, e da loro rispolverate settariamente per creare confusione e ingannare la gente.


Possono comunque essere un disturbo per alcuni cristiani meno preparati. E’ stato giustamente osservato da persone savie ritornate felici alla Chiesa Cattolica dopo l’amara esperienza geovista, che “la grande forza dei tdG è l’ignoranza dei cristiani”. Su questa puntano maggiormente e disonestamente i geovisti. Quando invece trovano persone religiosamente istruite che sanno sventare i loro cavilli, ammutoliscono e si dileguano per sempre. Non li rivedrete mai più.


Scopo perciò dei nostri opuscoli è soprattutto quello di dare ai cattolici e a tutti i veri cristiani e anche agli uomini di buona volontà un’esatta conoscenza della Bibbia, avendo di mira i grossolani errori dei tdG.


L’eresia è uno stimolo, notava san Paolo (cfr, 1 corinzi 11, 19; 2 Timoteo 3, 19). Dio permette il fenomeno “testimoni di Geova” perché i cattolici conoscano meglio la Parola di Dio. E la Chiesa da parte sua esorta continuamente a una più ricca e approfondita conoscenza della Scrittura. A tutti è facile procurarsi una Bibbia, leggera, studiarla, meditarla per essere “pronti a rispondere a chiunque domandi ragione della speranza che è in noi” (1 Pietro 3, 15)


Se in altri tempi la Chiesa è stata piuttosto cauta circa l’uso indiscriminato della Bibbia, l’ha fatto unicamente per amore della Parola di Dio, per impedire cioè che gente presuntuosa e fanatica adulterasse il messaggio divino, sostituendovi le proprie idee e le proprie fantasie. E’ stato ed è lungi dalla mente della Chiesa proibire la Bibbia per paura che le sue dottrine potessero essere provate false. Questa è una calunnia dei tdG e di altri eretici. La Chiesa Cattolica prova la sua dottrina sempre su base biblica.


Avendo dunque presenti le gravissime distorsioni della Bibbia operate dai tdG, in ciascuno dei nostri opuscoli prenderemo in esame – uno alla volta – i principali errori della setta, alla luce d’una esegesi biblica oggettiva e aggiornata.


 


A due cose soprattutto saremo fedeli :


1 – Esporremo l’errore citando sempre le fonti geoviste possibilmente con le loro stesse parole. Questo perché una ormai lunga esperienza ci ha fatto constatare che i tdG spesso e volentieri negano – secondo le circostanze – ciò che essi stessi hanno detto o scritto. Questo significa opportunismo, che equivale a mancanza di principi morali. La menzogna e l’inganno sono le armi preferite.


2 – Faremo largo uso della Scrittura. I tdG dicono di non sentire altra voce se non quella della Bibbia. In realtà, quando loro conviene, ricorrono a vecchie enciclopedie, giornali e riviste irreperibili, libri palesemente contrari alla Chiesa, anzi alla religione, testimonianza di atei e di velenosi anticlericali. Vanno poi dicendo calunniosamente che i nostri opuscoli sono scritti da uomini! E i loro libri da chi sono scritti ????


La Bibbia che noi citeremo, è quella fedele al testo critico, ossia al testo originale ricuperato fino alla perfezione da biblisti valenti e coscienziosi, e che riproduce quello uscito dalla penna degli scrittori sacri.


E’ noto che i tdG, anche se a parole dicono di seguire il testo critico originale, di fatto usano una versione infedele della Bibbia. La loro Bibbia è una falsa Bibbia




PARTE SECONDA


L’ERRORE


L’errore dei tdG che prenderemo in esame in questo primo opuscolo riguarda la Chiesa, ossia la comunità dei veri cristiani. I geovisti preferiscono chiamarla “congregazione di Geova” oppure “congregazione cristiana”. Esporremo prima l’errore: Com’è strutturata la “congregazione di Geova?”


 


La classe dei privilegiati


1 – I tdG insegnano che non tutti i credenti in Cristo o piuttosto in Geova sono membri della vera congregazione cristiana, non tutti cioè sono uguali davanti a Geova, non tutti sono figli di Dio, non tutti hanno lo “spirito santo”, non tutti nutrono la stessa speranza, non tutti godono gli stessi diritti.


La vera congregazione di Geova è costituita da un numero abbastanza limitato di creature umane: appena 144.000 in tutto il genere umano!!! Solo questi sono i membri della congregazione di Geova a tutti gli effetti nel secolo presente e nel mondo che verrà. Di essi la maggior parte sono morti, sarebbero cioè trasferiti in cielo anche se le loro ossa si trovano ancora nei cimiteri qui sulla terra. Un rimanente di poche migliaia respira ancora l’aria di questo mondo.


 


2 – Come si fa a sapere che qualcuno è del numero dei 144mila? Rispondono i geovisti:


“Dopo il battesimo in acqua, un tale cristiano (…) avrebbe dentro di sé l’infallibile evidenza di essere stato chiamato al regno celeste”.


In effetti, questi privilegiati sarebbero anche dei predestinati, scelti cioè arbitrariamente da Geova, senza alcun loro merito. Scrivono i tdG:


“Dio (cioè Geova) è colui che sceglie. Egli pone nella congregazione come gli piace. E Gesù rivelò che, lungi dall’includere quelli che professano di essere cristiani, sono limitati per numero a 144.000”.


Purtroppo Geova non ha previsto che, malgrado l’infallibile evidenza e la sua scelta personale, molti di questi predestinati avrebbero dimostrato coi fatti di non avere avuto nessuna infallibile evidenza e nessuna scelta preferenziale da parte di Geova. Appena scoperto l’inganno, sono ritornati a credere nel vero Dio della Bibbia e a servirlo ed amarlo fuori della setta geovista. A giudizio dei tdG, sarebbero dei “giuda”, destinati alla perdizione.


 


3 – Quali i compiti dei 144.000 ?


a) – Prima di tutto su questa terra. Per volontà di Geova essi e solo essi hanno diritto al comando. In teoria tutti, in pratica solo alcuni, quelli del Corpo Direttivo (una quindicina), che su questa terra fanno le veci e la voce dell’Onnipotente.


Al Corpo Direttivo è riservato il diritto di assegnare i posti di responsabilità in seno all’organizzazione, di eleggere gli ispettori nelle singole nazioni e regioni, e gli anziani nelle comunità locali. E naturalmente di controllarli. Ma è sempre Geova che elegge e controlla. Ragion per cui “l’organizzazione di Geova non è in nessun modo democratica. Geova è il supremo, e il suo governo è strettamente teocratico”.


Soprattutto al Corpo Direttivo spetta l’amministrazione di tutti i beni della società geovista, non quelli invisibili nei cieli, ma quelli visibili qui sulla terra. In altre parole, il Corpo Direttivo, quale schiavo fedele e discreto dell’invisibile Geova, è il padrone legale dei beni terreni (e non sono pochi) del Signore celeste.


b) – Poi in cielo. In effetti, secondo gli insegnamenti geovisti, quei del numero dei 144 mila non muoiono come gli altri figli di Adamo. Anche se di fatto la loro fine terrena è in tutto simile a quella dei comuni mortali, bisogna credere per fede che essi sono destati incorruttibili, cambiati cioè in esseri celesti, e chiamati a maggiori privilegi di servizio nei cieli.


Dalla dimora celeste, tra pochissimo tempo, in qualità di giudici e di sacerdoti, assieme alle poche migliaia di privilegiati come loro ancora viventi sulla terra, saranno con Cristo i governanti benevoli della nuova umanità.


Nel gergo geovista quei del numero dei 144 mila sono chiamati santi, unti, cittadini celesti, schiavo fedele e discreto, caste vergini, ecc.


Le altre pecore


Ai rimanenti figli di Eva la intellighenzia della società geovista concede una sorte ben diversa. Descriviamola a brevi tratti:


 


1 – Russell e compagni si erano appena accorti che vi fossero sulla terra altri esseri umani, oltre al loro minuscolo gruppo di candidati al cielo. La sorte o destino di miliardi di uomini e donne non creava per essi un grosso problema.


Fu il secondo presidente Rutherford a capire che 144.000 o piuttosto quelli che ancora rimanevano sulla terra, dovevano apparire abbastanza pochini per giustificare la presenza e le pretese della società geovista in un mondo divenuto numericamente assai grande. Inoltre c’era bisogno di ausiliari per la propaganda, che ubbidissero ciecamente al Corpo Direttivo. C’era bisogno di operai nelle tipografie della setta, di gente che distribuisse in tutto il mondo libri e riviste, raccogliesse fondi, dirigesse le congregazioni locali, facesse rapporti sull’andamento, la disciplina, la sottomissione o meno dei membri della setta nelle varie nazioni.


 


2 – Il secondo presidente trovò la soluzione di tutti questi problemi. Gli fu rivelato da Geova che le altre pecore, di cui parla Gesù nel vangelo di Giovanni (10, 16), altri non sono che membri di seconda categoria al servizio della classe dei privilegiati. In modo molto appropriato li chiamò “le altre pecore”, appunto uomini e donne di serie B. Era il 31 maggio 1935.


Il numero delle “altre pecore” non ha limite. Negli insegnamenti di Rutherford e dei suoi successori le “altre pecore” sarebbero la grande folla vista e descritta da Giovanni nell’Apocalisse “davanti al trono a davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani” (Apocalisse 7, 9).


 


3 – Le altre pecore non sono membri della vera congregazione cristiana. Benché credenti in Cristo, non sono generati da Dio (cfr. 1 Giovanni 5, 1). Cristo non sarebbe per loro il Redentore e il Mediatore, ma un semplice soccorritore. In essi lo spirito Santo non rende testimonianza che siano figli di Dio (cfr. Romani 8, 15-16).


Non hanno perciò – quelli di Serie B – diritto alla eredità assieme a Cristo (cfr. Romani 8, 17; Efesini 4, 4) né sacerdozio, né regno celeste (cfr. 2 Timoteo 2, 12; Ebrei 11, 16). Non saranno commensali al banchetto del Re celeste (cfr. Luca 22, 30). Non possono partecipare alla Cena del Signore ricevendo il pane e il vino (gli emblemi, dicono i tdG). Alle altre pecore è promesso solo un’avvenire su questa terra.


 


4 – Ecco come si svolgeranno le cose. Nel prossimo futuro, tra brevissimo tempo, entro questa generazione, la battaglia di Armaghedon porrà fine all’attuale sistema di cose malvagio. Saranno distrutti in un bagno di sangue tutti i non-appartenenti alla setta geovista. I tdG assisteranno in tripudio all’immane carneficina.


Compiuta la strage per opera di Cristo e dei suoi agenti celesti e terrestri, vi sarà la nuova umanità, dove finalmente si potrà beneficiare di un governo giusto, benevolo, provvido verso i suoi sudditi: è il regno millenario di Cristo.


 


5 – Diamo uno sguardo a questa nuova umanità:


 


a) – I superstiti terrestri saranno solo le altre pecore, perché i fortunati rimanenti dei 144.000 verranno trasferiti in cielo per regnare con Cristo.


Ai superstiti terrestri si aggiungeranno i morti risuscitati: i cimiteri si svuoteranno, le tombe daranno i loro morti. Nel 1975 il Corpo direttivo assicurava che “miliardi ora morti presto torneranno in vita”. Non tutti però in una sola volta, bensì a scaglioni, a misura che saranno pronti i servizi logistici, perché l’uomo vive anche di pane!


Tuttavia il Corpo direttivo, ossia il canale infallibile della mente di Geova, è del parere che non tutti i morti risorgeranno, ma solo quelli di cui Dio si ricorda. Di alcuni, infatti, Dio, cioè Geova, non può ricordarsi perché sulla loro tomba non vi è nessun segno che aiuti la memoria di Geova.


Non sembra, comunque, che Gesù cristo la pensasse allo stesso modo (cfr. Giovanni 5, 28-29); Matteo 25, 32), e anche san Paolo era di parere diverso (cfr. Atti 24, 25), e come lui la pensava anche san Giovanni (cfr. Apocalisse 20, 12-13).


 


b) – Superstiti terrestri e morti risuscitati devono ancora raggiungere il traguardo finale: il “regno millenario” sarà ancora un tempo di prova e di giudizio. Sotto la guida di capi qualificati, legittimi rappresentanti sulla terra dei signori del cielo (= Serie A), la nuova umanità sarà sanata spiritualmente, mentalmente e fisicamente. In parole più chiare, tutti dovranno accettare ciò che impongono i capi, e regolare tutta la loro vita spirituale, mentale e fisica in conformità delle loro ingiunzioni. E se qualcuno volesse seguire il suo libero arbitrio, sarà giustiziato senza misericordia, cioè stroncato nel nulla eterno!


 


c) – sarà permesso il matrimonio durante i mille anni? Sì e no:


Sì, perché “dopo Armaghedon con le altre pecore si potrà cominciare a riempire la terra d’una progenie giusta. I superstiti si dovranno riprodurre e divenire milioni in non molto tempo. I disubbidienti morranno”.


No, perché a suo tempo, quando il pianeta terra avrà raggiunto la sua convenevole densità, il glorificato Figlio dell’uomo farà cessare la procreazione rendendo sterili gli abitanti del nostro pianeta.


E’ chiaro che in nessuna parte della Bibbia sono dette tali e tante idiozie.


 


6 – Alla fine dei “Mille anni” una terribile prova attende la nuova umanità. Vi sarà una lotto corpo a corpo col dragone, il diavolo. L’esito sarà poco dignitoso per le “altre pecore” educate alla scuola teocratica. Infatti, il numero di quelli che si lasceranno egoisticamente sviare dal maligno sarà infinito come i granelli di sabbia che sono sulla spiaggia del mare. Tutti questi saranno distrutti totalmente che sarà come se fossero gettati in un lago di fuoco e di zolfo.


Finalmente per i vittoriosi terrestri vi saranno tempi tranquilli. Geova darà loro la “vita eterna”. Non la felicità del cielo riservata a quelli di “Serie A”, ma una felicità terrena, perché i giusti erediteranno la terra (cfr: Matteo 5, 5; Salmo 37, 22; Ebrei 11, 16). Vi sarà l’adempimento delle parole di Isaia 25, 6:


“E Geova degli eserciti per certo farà per tutti i popoli, su questo monte, un banchetto di piatti ben oleati”


Le “altre pecore” passeranno il loro tempo – l’eternità – mangiando, bevendo, danzando e forse anche andando a caccia! (cfr. Romani 14, 17).


 


7 – Un’ultima curiosità: quanti saranno i superstiti vittoriosi nel paradiso terrestre geovista?


Non possiamo saperlo con esattezza matematica, come ci è dato sapere il numero preciso dei privilegiati signori del cielo. Possiamo, comunque, fare un calcolo approssimativo.


Dell’intero genere umano ora vivente la massima parte sarà distrutta nell’imminente battaglia di Armaghedon. Saranno risparmiati meno di tre milioni di una massa umana di cinque miliardi.


Dei superstiti terrestri, dei risuscitati e della loro copiosa prole, una parte numerosa come i granelli di sabbia che sono sulla spiaggia del mare subirà lo stritolamento o annientamento eterno durante o alla fine dei “Mille anni”:


I rimanenti, a cui Geova darà la vita eterna su questa terra, saranno certamente una sparuta minoranza. La stragrande maggioranza delle creature umane che furono, sono e saranno, finirà annientata, nel nulla eterno!