PAPA

Teologia: fondamentale, ascetica...

"Cardinale Pietro Parente; Mons. Antonio Piolanti; Mons. Salvatore Garofano: Voci selezionate dal Dizionario di Teologia Dogmatica". PAPA (gr. = padre): è il nome che la Tradizione ha riservato al vescovo di Roma, il quale come successore di S. Pietro, è l'erede del primato su tutta la Chiesa (v. Primato di S. Pietro, Pontefice Romano). In forza di tale prerogativa il Papa è da venti secoli la più grande realtà immanente alla storia dell'Urbe e dell'Orbe.

«Poscia che Costantin l'aquila volse, contr'al corso del ciel» (DANTE, Paradiso 6, 1-2) trasferendone sul Bosforo il glorioso nido, Roma, meta agognata di tanti barbari, avventurieri e conquistatori che a periodica scadenza la minacciarono, sarebbe divenuta ben presto un cumulo di superbe rovine, se il suo vescovo non se ne fosse costituito difensore. Da S. Leone Magno a Pio XII il Papa, con spontaneo e universale riconoscimento dei popoli è salutato «defensor Urbis».
  L'Orbe, a sua volta, consciamente o incosciamente, gravita tutto intorno al Vicario di Cristo. Il mondo cristiano è costituito, consolidato, difeso dal Papato. Da Roma, come da un centro luminoso, si prolungano i raggi, che diradando le tenebre del paganesimo e della barbarie dilatano, la sfera delle divine influenze. L'Irlanda (la vera primogenita della Chiesa), i Franchi, i Germani, i paesi scandinavi, i popoli slavi entrano nell'orbita luminosa della Croce perché il Papa ha affidato a Patrizia, a Bonifacio, ad Ansgario, a Willibrordo, a Cirillo, a Metodio la «missio canonica» che li rende autentici banditori del Vangelo. Costituita così l'Europa cristiana, il Papa l'unifica e la consolida creando il Sacro Romano Impero, che pur nei suoi tralignamenti, servì ad assicurare al Medioevo il senso dell'unità e dell'universalità. Quando la minaccia della mezza luna, la tracotanza di principi ribelli e le pullulanti eresie piantano il cuneo destinato a spezzare il grande blocco della Cristianità, il Papa bandisce crociate, fulmina anatemi, aduna concili. E dopo che la febbre del nazionalismo e la ribellione di Martin Lutero (vera paralisi del Cristianesimo) gettarono nello scompiglio l'Europa cristiana, il Giansenismo e il Gallicanesimo fecero il supremo tentativo d'incrinare la compagine interna della Chiesa, allora il Papato, dopo le forti condanne del sec. XVII e XVIII, adunò il Concilio Vaticano destinato a neutralizzare per sempre gli ultimi germi dissolvitori dell'unità ecclesiastica. Così tutto incentrato nel suo capo visibile, la Chiesa, dopo aver dato il possibile al mondo cristiano, volge lo sguardo materno oggi come mai verso il mondo pagano, da cui attende fiduciosa abbondante compenso per la defezione di tanti figli.