GIUDIZIO

Teologia: fondamentale, ascetica...

Cardinale Pietro Parente; Mons. Antonio Piolanti; Mons. Salvatore Garofalo: Voci selezionate dal Dizionario di Teologia Dogmatica. GIUDIZIO: è il rendiconto della propria vita, che ogni uomo deve dare dopo la morte a Dio, Signore e Giudice supremo, per riceverne secondo i meriti il premio o il castigo.

Il giudizio è duplice:
  1. particolare, che avrà luogo subito dopo la morte, come si prova a) dalla S. Scrittura: la parabola del ricco epulone e di Lazzaro, di cui il primo muore e va nell\’Inferno, l\’altro nel seno di Abramo (Paradiso), due luoghi separati in eterno da un abisso insormontabile; San Paolo presso a morire anela alla «corona di giustizia», che Cristo giusto darà a lui e a chi avrà vissuto come lui (2 Tim. 4, 6); altrove dice esplicitamente: «E\’ stabilito che gli uomini muoiano, dopo di che ci sarà il giudizio» (Agli Ebrei, 9, 27). b) La tradizione dopo qualche incertezza di dettagli, si afferma chiara esplicitamente dal IV secolo in poi: S. Ilario: «Il giorno del giudizio è la retribuzione eterna o della felicità o della pena». S. Agostino distingue il giudizio che segue subito la morte quando le anime «de corporibus exierint» e il giudizio universale che avrà luogo dopo la risurrezione dei corpi. c) Il magistero ecclesiastico conferma questa verità specialmente nel 2° Conc. di Lione (1274), in una Bolla di Benedetto XIII (1336) e nel Conc. Fiorentino (DE, 464, 530 e 693). d) La ragione vede la necessità d\’una sanzione divina e quindi di un divino giudizio sull\’uso del dono della vita e delle sue energie (cfr. storia di tutte le religioni).
  La discussione e la proclamazione della sentenza in questo giudizio hanno luogo per via d\’interna illuminazione mentale.
  2. Giudizio universale: è verità di fede (cfr. il Credo: «[Cristo] verrà a giudicare i vivi ed i morti»). Nel c. 25 del Vangelo di s. Matteo c\’è una vivace descrizione. S. Paolo più volte: 2 Cor. 10; Rom. 14. 10; 2 Tessal. cc. 1-2, ecc. S. Agostino espone sistematicamente la dottrina: tradizionale (De Civit. Dei, XX. 30). Il Giudice sarà l\’Uomo Dio. che comparirà sulle nuvole del cielo accompagnato dagli Angeli e manifesterà, confermandole, le sentenze del giudizio particolare, sempre, probabilmente, per via d\’interna illuminazione.