GALLICANESIMO

Teologia: fondamentale, ascetica...

"Cardinale Pietro Parente; Mons. Antonio Piolanti; Mons. Salvatore Garofalo: Voci selezionate dal Dizionario di Teologia Dogmatica. GALLICANESIMO: è un complesso di teorie maturate in Francia, specialmente nel sec. XVII, che tendevano a restringere l\’autorità della Chiesa di fronte allo Stato (Gallicanesimo politico) o l\’autorità del Papa di fronte ai Concili, ai Vescovi, al Clero (Gallicanesimo ecclesiasticoteologico).

Le radici lontane del Ga1licanesimo vanno ricercate nella letteratura polemica che accompagnò la lotta tra Banifacio VIII e Filippo il Bello, re di Francia, e poi nel torbido periodo dello Scisma d\’occidente, che espose al ludibrio la dignità pontificia contesa dai vari anti­papi. Pietro d\’Ailly, che ebbe molta parte al Concilio di Costanza (1414­1418), raccogliendo e sviluppando principi di altri scrittori che lo precedettero, formulò tutta una dottrina intorno alla superiorità del Concilio sul Papa e alla giurisdizione dei Vescovi e del Clero come derivata direttamente da Dio, non per mezzo del Papa. Quattro articoli celebri furono approvati, sotto la presidenza tumultuosa del d\’Ailly, già cardinale, al Conc. di Costanza, che rispecchiano la dottrina antipapale di lui. Ad essi si appelleranno i Gallicani del sec. XVII come ad articoli di fede definita, mentre Martino V ed Eugenio IV non riconobbero come legittimi quegli articoli. Un altro precedente del Gallicanesimo è la Prammatica sanzione di Bourges (1438), compilata dal clero e firmata dal re di Francia Carlo VII, nella quale si ripetono i principi intorno alla superiorità del Concilio di fronte al Papa, definiti da una frazione del Conc. di Basilea ribelle agli ordini di Eugenio IV.
 Ma il Gallicanesimo si eresse ufficialmente a sistema nel sec. XVII, sotto Luigi XIV, assolutista nel campo politico e religioso. L\’ambiente francese, anche nelle università come la Sorbona era ormai saturo di dottrine avverse alla giurisdizione del Papa: Pietro Pithou (+1596) e Pietro Dupuy (+1651) avevano redatto e commentato con lusso di erudizione l\’elenco delle Libertés de l\’Eglise gallicane; il Dupuy era incoraggiato dall\’astuto Richelieu. La questione delle regalie (per cui il re percepiva i frutti di vescovadi vacanti), mosse Luigi XIV a raccogliere un\’assemblea generale del clero (1681) da cui venne fuori una Dichiarazione del clero gallicano in 4 articoli, compilata dal Bossuet, che fu subito sancita e promulgata dal re (1682):
 Art. 1. indipendenza assoluta dei re e dei principi nelle cose temporali di fronte all\’autorità ecclesiastica;
 Art. 2. il Papa è subordinato ai Concili generali;
 Art. 3. l\’autorità pontificia è moderata dai sacri canoni e ad ogni modo non può toccare le regole e le consuetudini della Chiesa gallicana;
 Art. 4. il giudizio del Papa non ha valore se non vi accede il consenso della Chiesa:
 Essi sono condannati: DB, 1322 e 1598. Questi 4 articoli riappariranno nei 77 art. organici aggiunti abusivamente da Napoleone I al Concordato stipulato con Pio VII (1802).