FURTARELLI

Vita cattolica: Matrimonio, laicato...

E’ tanto più importante che si insista sul valore del detto: onore ed onestà vanno di pari passo, in quanto domani vedranno degli esempi contrari. Verrà però assai facile illustrare con molti esempi che la roba acquistata ingiustamente non ha mai arricchito.

IL SENSO DI GIUSTIZIA

* Non è inutile, purtroppo, denunziare i piccoli furti; saranno stati commessi prima in casa, senza che il bambino abbia avuto coscienza di mancare gravemente; più gravi però sono quelli commessi fuori. Devono essere tutti ugualmente puniti severamente e il fanciullo deve essere obbligato a confessare e a riparare nella misura possibile. Bisogna ad ogni costo impedire che prenda una brutta piega e che l’impunità, soprattutto il sorriso di lode per l’ingegnosità impiegata nell’azione, vengano a falsare per sempre la sua coscienza.

* Essendo il fanciullo naturalmente inclinato ad appropriarsi di ciò che gli piace e che può essergli utile, non lo accuserete di furto, dato che gli manca la nozione della proprietà. Converrà che volta per volta gli diate una chiara cognizione del rispetto che si deve alla roba altrui.
 
* Il rispetto dei beni degli altri è uno dei cardini fondamentali su cui poggiano e la mutua confidenza e il buon equilibrio dei rapporti sociali.

* Permettere che il bambino si lasci andare a qualche piccolo furto, col pretesto che è giovane, vuoi dire farsi più o meno complici di abitudini non buone che potranno avere dolorose conseguenze.

* Il ripetersi del furto nel fanciullo spesse volte indica uno squilibrio affettivo (furto di compenso) e può essere un segno di allarme per i genitori. Essi allora si affretteranno a consultare un medico o un educatore esperto. È quasi certo che il contegno da assumere deve essere assolutamente l’opposto di un atteggiamento brutalmente repressivo.

* Se in una comunità non è stato curato il senso del rispetto della roba altrui, si costata rapidamente un deterioramento di tutto ciò che è comune; e la vita d’insieme diventa più pesante.

* Avrete cura di sviluppare presto nel bambino, egocentrico per natura e che volentieri pensa che tutto gli è dovuto, il rispetto di ciò che è dovuto agli altri. Se è vero che la giustizia da sola non basta, summum jus summa injuria, e che l’educazione alla carità deve completare quella della giustizia, la carità è illusione e ipocrisia quando non rispetta prima di tutto i principi di giustizia.

* I fanciulli stimano le cose come le stimano i grandi. Perciò i genitori dovranno dare l’esempio del rispetto più scrupoloso alla roba altrui. Anche se si tratta di cose che per sé non hanno molta importanza, come ad esempio: pagare il biglietto del tram, denaro falso che si vuole far passare, un piccolo errore di conteggio; il bambino vedrà soltanto il gesto negativo di una appropriazione indebita, o di aver voluto evitare di pagare quanto era dovuto.

* Nulla contribuisce maggiormente a deformare la coscienza del fanciullo, quanto le storie in cui sono esaltati banditi e gangster. Diffidate dei film e dei fumetti che presentano il bandito come un eroe simpatico.

* E’ tanto più importante che si insista sul valore del detto: onore ed onestà vanno di pari passo, in quanto domani vedranno degli esempi contrari. Verrà però assai facile illustrare con molti esempi che la roba acquistata ingiustamente non ha mai arricchito.

* Bisogna che esaltiate tutti gli atti di onestà mentori per non cedere il monopolio della gloria e della pubblicità al “sistema egoistico”.

* Bisogna che insistiate sovente sul rispetto della roba in comune, mostrando con fatti chiari che essi, i fanciulli, sono le prime vittime dei guasti perpetrati. Farete bene a farlo notare, perché il ragazzo, che è un “primario”, non vede le conseguenze dei suoi atti.

* II fanciullo confronta tutto con se stesso; le sue sensazioni sono la regola di misura. Il metodo per sviluppare in lui l’altruismo è di fargli costatare, con la suggestione e l’immaginazione, i sentimenti che provano gli altri.

* Cercate di conoscere la causa che ha mosso un bambino colpevole di furto. Lo indurrete alla restituzione senza però comprometterne la reputazione. In ogni modo, non è affatto necessario minacciarlo di denunzia e di prigione. Dire al ladruncolo che è irrimediabilmente disonorato, che finirà in prigione ecc., è volergli tagliare la sola via possibile di emendamento.

* Quando il fanciullo avrà compreso che il rispetto della roba altrui è garanzia del suo piccolo patrimonio, e insieme condizione della stima e confidenza di chi lo circonda, avrete la probabilità di fargli perdere la voglia di ricominciare.

* Dovrete dare del denaro ai fanciulli? Un tempo, ben poco veniva lasciato anche ai fanciulli più ricchi, poiché si pensava sapientemente che il denaro, così duro a guadagnarsi e principio di bassezze e di delitti, non doveva contaminare le innocenti mani dei piccoli. Bambini e bambine non comprendono il valore del “vile metallo” e un gingillo nuovo li rende più allegri che una carta di valore. Ordinariamente è meglio darne poco che molto. Il tanto che basti a procurarsi qualche gelato o altra leccornia, o che, messo nel salvadanaio, da vita a quelle cose desiderabili che sono “le strenne utili”. Ogni genitore, cui sta veramente a cuore l’educazione del piccolo, non gli affida grosse somme se non per formarne il cuore alla carità.

* Sentirete spesso dire che è necessario far comprendere al fanciullo il valore del denaro. Sarebbe preferibile che egli conoscesse assai presto come il denaro non sia tutto e la ricchezza non sia la felicità. È giusto che gli si doni qualche soldo perché ne faccia uso a piacimento, ma non bisogna esagerare.

* I genitori commettono spesso lo sbaglio di dare ai figli un salvadanaio, incoraggiandoli a conservare ciò che ricevono, a contarlo, ecc., ma ho visto disgraziatamente anche delle madri che, in seguito, si impadroniscono del denaro che vi è stato riposto; altre lo utilizzano per comperare al fanciullo qualche oggetto utile che esse avrebbero dovuto procurargli.

* E’ necessario che si ricordi al fanciullo che il denaro non è onnipotente. Nulla sarebbe più pericoloso che convincere un bambino di quella idea che è tanto in voga oltre oceano: che cioè l’uomo vale quanto possiede: un uomo vale quanti dollari possiede. Il valore dell’uomo dipende molto di più dalla sua coscienza e dal suo carattere!