Compendio sull’indefettibilita’

Teologia: fondamentale, ascetica...

…Ludovico Ott. Il dogma dell’indefettibilita’ della Chiesa, fondamento dell’infallibilita’ …  

La indefettibilità della Chiesa


L’indefettibilità della Chiesa esprime tanto la sua indistruttibilità, cioè la durata continua fino alla fine del mondo, quanto l’immutabilità essenziale della sua dottrina’ della sua costituzione e del suo culto. Non esclude però la scomparsa di Chiese singole e il mutamento accidentale.


La Chiesa è indefettìbile, cioè permane sino alla fine del mondo quale istituzione di salvezza fondata da Cristo. Sentenza certa.


Il Concilio Vaticano I riconosce alla Chiesa “stabilità invitta” (invicta stabilitas; D. 1794 [DS- 3013]) e dice che “fondata su una roccia durerà sino alla fine dei mondo” (ad finem saeculorum usque firma stabit; D. 1824 [DS. 3056]). LEONE XIII nell’Enciclica Satis cognitum afferma che la Chiesa di Cristo è “unica e perpetua” (D. 1955 [DS. 3303]). Cfr. Vat. II, Cost. Lumen gentium, n. 12, 1.


L’indefettibilità della Chiesa fu contestata da correnti spiritualistiche dell’antichità (montanisti) e medioevali (Gioachino da Fiore, francescani spirituali) che promettevano una nuova era dello Spirito Santo, nella quale una più perfetta Chiesa spirituale avrebbe sostituito la Chiesa mondanizzata della carne; dai riformatori per i quali la Chiesa era decaduta sotto il Papato, allontanandosi dalla dottrina di Cristo; da alcuni giansenisti (P. Quesnel, Sinodo di Pistoia) che mossero alla Chiesa il rimprovero di aver lasciato oscurare alcune verità di fede; dai modernisti che ne affermavano l’evoluzione sostanziale della dottrina e della costituzione. Cfr. D. 1445, 11501, 2053 (DS. 2495, 2601, 3453).


Le profezie messianiche del Vecchio Testamento annunciano un patto eterno tra Dio ed il suo popolo (Is. 55, 3; 61, 8; Ger. 32, 40), un regno eterno ed indistruttibile (Is. 9, 7; Dan. 2, 44; 7, 14). Il trono di Davide durerà per ogni tempo come il sole e la luna (Sal. 88, 37-38). Queste profezie riguardano Cristo ed il suo regno, la Chiesa. Alla venuta di Gesù nel mondo, l’angelo Gabriele annuncia: “Egli regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà fine” (Lc. 1, 32-33).


Cristo edificò la sua Chiesa sul fondamento di una roccia per assicurarle stabilità in ogni tempesta (cfr. Mt- 7, 24), e promise che “le porte dell’inferno” non sarebbero prevalse sopra di essa” (cfr. Mt. 16, 18). In questa promessa è chiaramente espressa l’immutabilità e l’indistruttibilità della Chiesa, s’intenda per porte dell’inferno sia la potenza della morte sia quella del male. Gesù promise che, ritornato al Padre avrebbe mandato ai suoi discepoli un altro confortatore, lo Spirito della verità, che sarebbe rimasto presso di loro per sempre (Gv. 14, 16). Inviandoli, assicurò agli Apostoli: “Ecco io sono con voi ogni giorno sino alla fine del mondo” (Mt. 28, 20). Secondo le parabole della zizzania (Mt. 13, 24-30, 36-43) e della rete (Mt. 13, 47-50), il regno di Dio sulla terra durerà sino alla fine del mondo. Paolo attesta che l’Eucaristia vien celebrata in memoria della morte del Signore “fino a che Egli venga” (1 Cor. 11, 26).


IGNAZIO DI ANTIOCHIA vede raffigurata nella unzione dei Signore la indefettibilità della Chiesa (Ef. 17, 1). IRENEO afferma che la predicazione della Chiesa, grazie all’efficacia dell’azione dello Spirito Santo, “è immutabile e sempre uguale” (Adv. haer. III, 24, 1) a differenza della dottrina eretica degli gnostici. AGOSTINO dice: “La Chiesa vacillerebbe, se ne dovesse vacillare il fondamento. Ma come può vacillare Cristo?… Fin tanto che non vacilla Cristo, non vacillerà la Chiesa in eterno” (Enarr. in Ps. 103, 2, 5). Cfr. Enarr. in Ps. 47, 7; 60, 6.


La ragione dell’indefettibilità della Chiesa sta nel suo rapporto intimo con Cristo, che ne è il fondamento primario (1 Cor. 3, 11), e con lo Spirito Santo, che vi inabita come principio del suo essere e della sua vita. Contro Gioachino da Fiore, S. Tommaso insegna che, nella presente vita, non è da attendersi alcuno stato più perfetto, in cui sia concessa, in misura maggiore di quanto lo fu finora, la grazia dello Spirito Santo. Summa theol. I-II, 106, 4. Nel passato, la Chiesa fondata su Cristo e gli Apostoli mostrò la sua indefettibilità in quanto non poté essere distrutta né da persecuzioni, né da errori, né da tentativi demoniaci. Expos. Symb. a. g.