BERENGARIANA (eresia)

Teologia: fondamentale, ascetica...

"Cardinale Pietro Parente; Mons. Antonio Piolanti; Mons. Salvatore Garofalo: Voci selezionate dal Dizionario di Teologia Dogmatica". BERENGARIANA (eresia): Berengario di Tours, arcidiacono di Angers (1000-1088), formatosi alla scuola di Chartres sotto la direzione di Fulberto.

Ben presto si allontanò dagli esempi e dalla dottrina del pio maestro e indulgendo alla sua indole razionalistica cominciò a negare la verità della transustanziazione (v. questa voce) accampando queste ragioni: 1) gli accidenti sono inseparabili dalla loro sostanza, dunque rimanendo invariati dopo la consacrazione si deve concludere che persevera la loro sostanza senza mutazione alcuna; 2) è impossibile che una sostanza si trasformi in un\’altra preesistente. Rigettata la transustanziazione era logico che negasse anche la presenza reale e lo fece adducendo questi argomenti: 1) se Cristo fosse presente nell\’Eucaristia dovrebbe moltiplicarsi e distare dal cielo; 2) del resto l\’Eucaristia è un sacramento; ora il sacramento secondo S. Agostino è un «signum rei sacrae», dunque il pane e il vino dell\’Eucaristia non contengono ma soltanto significano il corpo e il sangue di Cristo. Il complesso dell\’argomentazione se mostra l\’ardire di Berengario ne manifesta anche la povertà filosofica e lo scarso senso teologico.
 Intanto le audaci affermazioni dell\’arcidiacono provocarono una nutrita polemica in cui si cimentarono i migliori ingegni del tempo (Lanfranco di Bec, Guitmondo di Anversa, Adelmanno da Brescia, Durando di Troarn ecc.) e molteplici condanne da parte della Chiesa, che adunò sette concili per piegare il versipelle scolastico, il quale finalmente nel Sinodo Romano del 1079 accettò una formola eucaristica, elaborata da Alberico di Montecassino, in cui è chiaramente enunziata la presenza reale e la transustanziazione. Ma la sua era una sottomissione finta, perché tornato in patria ricominciò a difendere l\’errore; vinto poi dalla grazia fece dieci anni di penitenza e morì riconciliato con la Chiesa. Sebbene un autore italiano dell\’epoca ci riferisca come anche gente del popolo si interessasse dell\’eresia berengariana, tuttavia la polemica si contenne tra le pareti della scuola provocando piuttosto un approfondimento dottrinale (allora si formulò la parola «transustanziazione»), cui andò congiunto un aumento della pietà eucaristica.