BANNESIANESIMO

Teologia: fondamentale, ascetica...

"Cardinale Pietro Parente; Mons. Antonio Piolanti; Mons. Salvatore Garofalo: Voci selezionate dal Dizionario di Teologia Dogmatica". BANNESIANESIMO: è lo sviluppo della dottrina di S. Tommaso sul concorso divino, sulla grazia e sulla Predestinazione (vedi queste voci) elaborato dal Domenicano Domenico Banez (1528-1604), Professore all\’Università di Salamanca, autore di acuti commentari alla Somma Teologica dell\’Aquinate.

Il Bannesianismo è l\’antitesi del Molinismo (v. questa voce). Verso la metà del sec. XVI per combattere più efficacemente il Luteranesimo e il Calvinismo (v. queste voci), i Teologi Gesuiti, nelle delicate questioni sul rapporto tra il libero arbitrio e la grazia e la Predestinazione, stabilirono come punto di partenza la libertà umana per risalire poi all\’influsso di Dio, mentre la tradizione scolastica agostiniana e tomistica voleva tenere il cammino inverso. Ludovico Molina nel 1588 pubblicava la celebre opera «Concordia», in cui difendeva il concorso divino simultaneo, cioè parallelo all\’azione umana, e la scienza media (v. Scienza di Dio), per eliminare la difficoltà di conciliare la libertà dell\’uomo con l\’influsso divino. Il Banez, richiesto del suo giudizio, rilevò nella Concordia alcune proposizioni erronee. Così si accese un\’acre controversia tra Gesuiti e Domenicani, che, portata a Roma davanti al Papa, fu agitata in molte sedute (Congregatio de Auxiliis), senza arrivare a una conciliazione delle due tendenze. Oggi ancora se ne discute nelle scuole teologiche. Banez interpreta S. Tommaso in modo da risolvere il problema con questi principi: a) Dio muove la volontà umana nell\’ordine naturale: la mozione divina previene la volontà e la determina a voler questa o quella cosa (premozione anzi predeterminazione fisica); b) nell\’ordine soprannaturale la grazia efficace è predeterminazione all\’atto salutare; c) nonostante questa predeterminazione nei due ordini, la volontà resta libera perché non perde la capacità di resistere all\’influsso divino, sebbene di fatto non resista (libertà in senso diviso, non in senso composto); d) Dio prevede gli atti futuri liberi nei decreti della sua volontà, con cui stabilisce di dare la predeterminazione alla volontà di quelle persone che vuole indurre al bene infallibilmente; e) la predestinazione legata alla grazia efficace liberamente distribuita, non dipende dalla previsione dei meriti nostri (ante praevisa merita).
 Banez va più in là di S. Tommaso, pur essendo sostanzialmente fedele ai suoi principi.