La proprietà considerata nei suoi principi generali.

Morale: contraccezione, dissenso...

Di P. L. Taparelli d'A. S.J. . Dunque le forze e il loro uso sono proprietà conceduta all'uomo per conservare la propria esistenza, e per eseguire la missione impostaci sulla terra dalla Provvidenza. Quindi vedete che la persona è cosa tutta di Dio; che le forze e il lavoro materiale, il quale altro non è che l'esercizio di codeste forze, è essenzialmente proprietà della persona obbligata ad impiegarle per la doppia sua missione; e che il frutto materiale di codeste forze appartiene ugualmente alla persona, dovendo principalmente servirle pel sostentamento, e secondariamente per opere di perfezioni morali.

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Ven. Prof. Giuseppe Toniolo, La pretesa «evoluzione sociale della Chiesa» (II)

Morale: contraccezione, dissenso...

La metà di quel sec. XIII inaugura il tempo di Rodolfo d'Absburgo in Germania, di s. Ferdinando in Ispagna, di s. Luigi IX in Francia, del maturarsi delle monarchie parlamentari in Inghilterra, il prevalere definitivo dei governi a popolo nei nostri comuni industriali e marinari. Esso coincide col massimo slancio dei nostri commerci in tutto il Mediterraneo, nel levante e fino alla estrema Cina; e con esso un fiorire spontaneo, variopinto, diffuso di lettere, di arti e di scienze, ed un dispiegamento di multiforme ed esuberantissima vitalità sociale, che segna il meriggio smagliante della civiltà italiana e che accompagna quasi festevole corteo il trionfo universale della democrazia nella «repubblica dei popoli cristiani».

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La proprietà e il comunismo.

Morale: contraccezione, dissenso...

Di P. L. Taparelli d\’A. S.J. La proprietà ha varii gradi: la persona umana è inalienabilmente padrona delle proprie facoltà, le quali formano una sola cosa con esso lei: ed è padrona, ma alienabilmente, dell\’esercizio di sue forze, e dei frutti materiali che ne risultano; cotalchè può valersene o donandoli per ottenere in contraccambio altri frutti, o impiegandoli a perfezionarsi coll\’esercizio di virtù morali. Dunque se col secondo giudizio l\’uomo si trova obbligato a retribuire l\’altrui, questa retribuzione sarà dovuta ugualmente e all\’esercizio delle forze altrui, ossia al lavoro, e ai frutti materiali da lui ottenuti o col lavoro immediatamente, o colla permutazione.

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Ven. Prof. Giuseppe Toniolo, La pretesa «evoluzione sociale della Chiesa» (I)

Morale: contraccezione, dissenso...

La metà di quel sec. XIII inaugura il tempo di Rodolfo d'Absburgo in Germania, di s. Ferdinando in Ispagna, di s. Luigi IX in Francia, del maturarsi delle monarchie parlamentari in Inghilterra, il prevalere definitivo dei governi a popolo nei nostri comuni industriali e marinari. Esso coincide col massimo slancio dei nostri commerci in tutto il Mediterraneo, nel levante e fino alla estrema Cina; e con esso un fiorire spontaneo, variopinto, diffuso di lettere, di arti e di scienze, ed un dispiegamento di multiforme ed esuberantissima vitalità sociale, che segna il meriggio smagliante della civiltà italiana e che accompagna quasi festevole corteo il trionfo universale della democrazia nella «repubblica dei popoli cristiani».

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Ven. Prof. Giuseppe Toniolo, Le virtù cristiane e la sociologia

Morale: contraccezione, dissenso...

“Fustel de Coulanges rileva che nell\’Europa medioevale, alla affrancazione della stessa servitù della gleba (pur tanto differente per condizioni morali ed effetti sociali dall\’obbrobriosa schiavitù) non sarebbero bastate né le paure dei signori feudali, né la generosità calcolata delle monarchie, né gl\’interessi civili ed economici dei comuni alleati alle moltitudini servili, se ad un certo momento, sotto l\’ispirazione d\’alto senso di cristiana giustizia, un entusiasmo universale non avesse pervaso tutti gli ordini civili in pro della libertà personale dei volghi campestri. Qui una delle ragioni che profondamente distinguono quei tempi dai nostri”.

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Ven. Prof. G. Toniolo, Recensione al libro «Studio e pratica della religione».

Morale: contraccezione, dissenso...

Che dire allora delle obiezioni o delle anguste vedute, che si accampano spesso contro l\’ufficio e l\’efficacia sociale della religione, come quella per esempio, che afferma la religione essere buona per le masse, una specie di instrumentum regni a favore dei governanti e delle classi dirigenti? Non si esce da quella alta e completa veduta della religione senza cadere nell\’assurdo; e coloro che pronunciando quella sentenza magari si daranno vanto di democratici, non si avvedono di creare una aristocrazia di nuovo stampo, quella della miscredenza e quella della irreligiosità.

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Ven. Prof. Giuseppe Toniolo, L’Eucaristia e l’avvenire della società.

Morale: contraccezione, dissenso...

"Nella storia si riscontra che, fuori del cristianesimo, sempre le religioni panteiste tendono a divinizzare l\’ente sociale; per esse la società è tutto e di fronte l\’individuo è nulla. All\’opposto le religioni politeiste per eccellenza, sempre divinizzano l\’individualità, ogni suo bisogno, ogni sua virtù, ogni sua passione e tendono a dissolvere ogni suo vincolo sociale; per esse l\’individuo è tutto, la società è nulla".

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Ven. Prof. Giuseppe Toniolo, L’Eucaristia ed il risorgimento civile

Morale: contraccezione, dissenso...

"l\’età moderna, la quale spezzando colla propria mano, demolendo ad uno ad uno e disperdendo tutti i prodotti di quella civiltà, che dai tempi apostolici al culmine del medioevo, era stata un\’ammiranda costruzione ex novo del sovrannaturale cristiano, l\’età moderna, ripeto, che si affrettò a proclamare in nome della natura e della ragione umana emancipata il progresso sociale indefinito … oggi per terribile e giusto giudizio di Dio respinge con isdegno quell\’ottimismo superbo che non ponea limiti alla elevazione della civiltà, in nome di un pessimismo che informa lettere, arti, scienze, governi, politica e costumanze, e con rabbia distruggitrice inneggia satanicamente al nichilismo ed alla pandistruzione!"

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Ven. Prof. Giuseppe Toniolo: Applicazioni pratiche sociali della SS. Eucaristia

Morale: contraccezione, dissenso...

Da quel dì che le nazioni espulsero di mezzo a loro questo pastore invisibile, ribellandosi al pastore visibile, il pontefice romano, l\’egoismo nazionale sorse gigante e l\’opposizione sistematica fra gli Stati divenne il cardine delle relazioni internazionali, disperdendo l\’ultima reliquia della repubblica dei popoli cristiani, che sotto la comune fede e la comune obbedienza al pastore della Chiesa, era il nucleo e la promessa dell\’unione universale dei popoli.

 

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Ven. Prof. Giuseppe Toniolo: I veri riformatori sociali.

Morale: contraccezione, dissenso...

La grande missione sociale della religione cattolica e della Chiesa: come questa sola è capace di recar rimedio radicale al disordine sociale, perché essa sola penetra fino alla causa prima di esso, nel fondo delle anime, e vi opera colla virtù della grazia, così la Chiesa sola è fattore intrinseco dell\’ordine stesso della società nel suo assetto normale … Lo Stato per converso né genera primamente la società, né la rigenera ulteriormente se guasta e languente; e se questa pertanto si sottrae alla benefica atmosfera della Chiesa, si predispone di necessità e irreparabilmente a corrompersi in forma di morbo o crisi sociale.

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