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Ag: Aggeo
Am: Amos
Ap: Apocalisse
At: Atti degli Apostoli
Bar: Baruc
Col: Colossesi
1 Cor: 1 Corinzi
2 Cor: 2 Corinzi
1 Cr: 1 Cronache
2 Cr: 2 Cronache
Ct: Cantico dei Cantici
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3 Gv: 3 Giovanni
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2 Pt: 2 Pietro
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2 Sam: 2 Samuele
Sap: Sapienza
Sir: Siracide (Ecclesiatico)
Sof: Sofonia
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2 Tm: 2 Timoteo
1 Ts: 1 Tessalonicesi
2 Ts: 2 Tessalonicesi
Tt: Tito
Zc: Zaccaria
AA: Conc. Ecum. Vat. II, Decreto sull'apostolato dei
laici Apostolicam Actuositatem (18
novembre 1965)
AG: Conc. Ecum. Vat. II, Decreto
sull'attività missionaria della Chiesa Ad
Gentes (7 dicembre 1965)
CA: Giovanni Paolo II,
Lettera enciclica Centesimus Annus (1°
maggio 1991): AAS 83 (1991), pp. 793-867
CD: Conc. Ecum. Vat. II,
Decreto sull'ufficio pastorale dei Vescovi nella Chiesa Christus Dominus (28 ottobre 1965)
CCC: Catechismo della Chiesa Cattolica (11 ottobre 1992)
CCL: Corpus Christianorum, Series Latina (Turnholti 1953 ss.)
CIC: Codex Iuris Canonici (25 gennaio 1983)
ChL: Giovanni Paolo II,
Esortazione apostolica post-sinodale Christifideles
Laici (30 dicembre 1988): AAS 81 (1989), pp. 393-521
COINCAT: Consiglio
Internazionale per la Catechesi, Orientamenti La catechesi degli adulti nella comunità cristiana, Libreria
Editrice Vaticana 1990
CSEL: Corpus Scriptorum Ecclesiasticorum Latinorum (Wn 1866 ss.)
CT: Giovanni Paolo II,
Esortazione apostolica Catechesi
Tradendae (16 ottobre 1979): AAS 71 (1979), pp. 1277-1340.
DCG (1971): Sacra
Congregazione per il Clero, Direttorio Catechistico Generale Ad normam decreti (11 aprile 1971): AAS
64 (1972), pp. 97-176
DH: Conc. Ecum. Vat. II,
Dichiarazione sulla libertà religiosa Dignitatis
Humanae (7 dicembre 1965)
DM: Giovanni Paolo II,
Lettera enciclica Dives in Misericordia (30
novembre 1980): AAS 72 (1980), pp. 1177-1232
DV: Conc. Ecum. Vat. II,
Costituzione dogmatica sulla divina rivelazione Dei Verbum (18 novembre 1965)
DS: H. Denzinger - A.
Schönmetzer, Enchiridion Symtolorum
Definitionum et Declarationum de Rebus Fidei et Morum, Editio XXXV
emendata, Romae 1973
EA: Giovanni Paolo II,
Esortazione apostolica post-sinodale Ecclesia
in Africa (14 settembre 1995): AAS 88 (1996) pp. 5-82
EN: Paolo VI, Esortazione
apostolica Evangelii Nuntiandi (8
dicembre 1975): AAS 58 (1976), pp. 5-76
EV: Giovanni Paolo II,
Lettera enciclica Evangelium Vitae (25
marzo 1995): AAS 87 (1995) pp. 401-522
FC: Giovanni Paolo II,
Esortazione apostolica post-sinodale Familiaris
Consortio (22 novembre 1981): AAS 73 (1981), pp. 81-191
FD: Giovanni Paolo II,
Costituzione apostolica Fidei Depositum (11
ottobre 1992): AAS 86 (1994), pp. 113-118
GCM: Congregazione per
l'Evangelizzazione dei Popoli, Guida per
i catechisti. Documento di orientamento in vista della vocazione, della
formazione e della promozione dei catechisti nei territori di missione che
dipendono dalla Congregazione per l'Evangelizzazione dei popoli (3 dicembre,
1993), Città del Vaticano 1993
GE: Conc. Ecum. Vat. II,
Dichiarazione sull'educazione Gravissimum
Educationis (28 ottobre 1965)
GS: Conc. Ecum. Vat. II,
Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo Gaudium et Spes (7 dicembre 1965)
LC: Congregazione per la
Dottrina della Fede, Istruzione Libertatis
Conscientia (22 marzo 1986): AAS 79 (1987), pp. 554-599
LE: Giovanni Paolo II,
Lettera enciclica Laborem Exercens (14
settembre 1981), AAS 73 (1981), pp. 577-647
LG: Conc. Ecum. Vat. II,
Costituzione dogmatica sulla Chiesa Lumen
Gentium (21 novembre 1964)
MM: Giovanni XXIII, Lettera
enciclica Mater et Magistra (15
maggio 1961): AAS 53 (1961) pp. 401-464
MPD: Sinodo dei Vescovi,
Messaggio al Popolo di Dio Cum iam ad
exitum sulla catechesi nel nostro tempo (28 ottobre 1977), Typis
Polyglottis Vaticanis 1977
NA: Conc. Ecum. Vat. II,
Decreto sulle relazioni della Chiesa con le Religioni non cristiane Nostra Aetate (28 ottobre 1965)
PB: Giovanni Paolo II,
Costituzione apostolica Pastor Bonus (28
giugno 1988): AAS 80 (1988), pp. 841-930
PG: Patrologiae Cursus completus, Series Graeca, ed. Jacques P. Migne,
Parisiis 1857 ss.
PL: Patrologiae Cursus completus, Series Latina, ed. Jacques P. Migne,
Parisiis 1844 ss.
PO: Conc. Ecum. Vat. II,
Decreto sul ministero e la vita sacerdotale Presbyterorum
Ordinis (7 dicembre 1965)
PP: Paolo VI, Lettera
enciclica Populorum Progressio (26
marzo 1967): AAS 59 (1967), pp. 257-299
RH: Giovanni Paolo II,
Lettera enciclica Redemptor Hominis (4
marzo 1979): AAS 71 (1979), pp. 257-324
RICA: Rito dell'Iniziazione Cristiana degli Adulti, ed. italiana dell'Ordo Initiationis Christianae Adultorum, Editio
Typica, Typis Polyglottis Vaticanis 1972
RM: Giovanni Paolo II,
Lettera enciclica Redemptoris Missio (7
dicembre 1990): AAS 83 (1991), pp. 249-340
SC: Conc. Ecum. Vat. II,
Costituzione sulla Sacra Liturgia Sacrosanctum
Concilium (4 dicembre 1963)
SINODO 1985: Sinodo dei
Vescovi (riunione straordinaria del 1985), Relazione finale Ecclesia sub verbo Dei mysteria Christi
celebrans pro salute mundi (7 dicembre 1985), Città del Vaticano 1985
SCh: Sources Chrétiennes, Collection, Paris 1946 ss.
SRS: Giovanni Paolo II,
Lettera enciclica Sollicitudo Rei
Socialis (30 dicembre 1987): AAS 80 (1988), pp. 513-586
TMA: Giovanni Paolo II,
Esortazione apostolica Tertio Millennio
Adveniente (10 novembre 1994): AAS 87 (1995) pp. 5-41
UR: Conc. Ecum. Vat. II,
Decreto sull'Ecumenismo Unitatis
Redintegratio (21 novembre 1964)
UUS: Giovanni Paolo II, Lettera
enciclica Ut Unum Sint (25 maggio
1995): AAS 87 (1995) pp. 921-982
VS: Giovanni Paolo II, Lettera enciclica Veritatis Splendor (6 agosto 1993): AAS 85 (1993), pp. 1133-1228
1. Il Concilio Vaticano II prescrisse la redazione di
un « Direttorio per l'istruzione catechistica del popolo cristiano ».(1) In
attuazione di questo mandato conciliare, la Congregazione per il Clero si
avvalse di una Commissione speciale di esperti e consultò le Conferenze
Episcopali dell'Orbe, le quali fecero pervenire numerosi suggerimenti e
osservazioni in proposito. Il testo preparato fu rivisto da una Commissione
teologica ad hoc e dalla
Congregazione per la Dottrina della Fede. Il 18 marzo 1971 fu definitivamente
approvato da Paolo VI e promulgato l'11 aprile dello stesso anno, con il titolo
Direttorio Catechistico Generale.
2. I trent'anni trascorsi
dalla conclusione del Concilio Vaticano II alla soglia del terzo millennio
costituiscono — senza dubbio — un tempo molto provvido quanto a orientamenti e
promozione della catechesi. È stato un tempo che, in qualche modo, ha
riproposto la vitalità evangelizzatrice della Chiesa delle origini e ha
opportunamente rilanciato gli insegnamenti dei Padri e favorito un sapiente
ritorno al catecumenato antico. Dal 1971, il Direttorio Catechistico Generale
ha orientato le Chiese particolari nel lungo cammino di rinnovamento della
catechesi, proponendosi come punto di riferimento sia per quanto riguarda i
contenuti, sia per quanto riguarda la pedagogia e i metodi da impiegare.
L'itinerario percorso dalla
catechesi in questo periodo è stato caratterizzato ovunque da generosa
dedizione da parte di molte persone, da iniziative ammirevoli e da frutti molto
positivi per l'educazione e la maturazione nella fede di bambini, giovani e
adulti. Tuttavia, non sono mancate — allo stesso tempo — crisi, insufficienze
dottrinali ed esperienze che hanno impoverito la qualità della catechesi,
dovute, in gran parte, all'evoluzione del contesto culturale mondiale e a
questioni ecclesiali di matrice non catechetica.
3. Il Magistero della Chiesa
non ha mai smesso, in questi anni, di esercitare la sua sollecitudine pastorale
in favore della catechesi. Numerosi Vescovi e Conferenze Episcopali, in tutti i
continenti, hanno dato un notevole impulso all'azione catechistica anche
attraverso la pubblicazione di validi Catechismi e orientamenti pastorali,
promovendo la formazione di periti e favorendo la ricerca catechetica. Questi
sforzi sono stati fecondi e sono favorevolmente ridondati sulla prassi
catechistica delle Chiese particolari.
Una particolare ricchezza
per il rinnovamento catechistico è costituita dal Rituale per l'Iniziazione cristiana degli adulti, promulgato il 6
gennaio 1972 dalla Congregazione per il Culto Divino.
È doveroso ricordare, in
modo speciale, il ministero di Paolo VI, il Pontefice che guidò la Chiesa
durante il primo periodo del dopo Concilio. A suo riguardo, Giovanni Paolo II
disse: « Con i suoi gesti, la sua predicazione, la sua autorevole
interpretazione del Concilio Vaticano II — da lui considerato come il grande
catechismo dei tempi moderni —, con l'intera sua vita, il mio venerato
predecessore Paolo VI ha servito la catechesi della Chiesa in modo
particolarmente esemplare ».(2)
4. Una decisiva pietra
miliare per la catechesi è stata la riflessione avviata in occasione
dell'Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi sulla evangelizzazione nel mondo
contemporaneo, che si è celebrata nell'ottobre 1974. Le proposizioni di tale
assise furono presentate al Papa Paolo VI, il quale promulgò l'Esortazione
Apostolica Evangelii Nuntiandi dell'8
dicembre 1975. Questo documento presenta — tra l'altro — un principio di
particolare rilevanza: la catechesi come azione evangelizzatrice nell'ambito
della grande missione della Chiesa. L'attività catechistica, d'ora in avanti,
dovrà essere considerata come permanentemente partecipe delle urgenze e delle
sollecitudini propri del mandato missionario per il nostro tempo.
Anche l'ultima Assemblea
sinodale convocata da Paolo VI nell'ottobre 1977 scelse la catechesi come tema
di analisi e di riflessione episcopale. Questo Sinodo vide « nel rinnovamento
catechistico un dono prezioso dello Spirito Santo alla Chiesa contemporanea
».(3)
5. Giovanni Paolo II assunse
questa eredità nel 1978 e formulò i suoi primi orientamenti nell'Esortazione
Apostolica Catechesi Tradendae, che
porta la data del 16 ottobre 1979. Tale Esortazione forma un'unità totalmente
coerente con l'Esortazione Evangeli
Nuntiandi e ricolloca pienamente la catechesi nel quadro
dell'evangelizzazione.
Durante il suo pontificato,
Giovanni Paolo II ha offerto un magistero costante di altissimo valore
catechistico. Tra i discorsi, le lettere e gli insegnamenti scritti, emergono
le dodici Encicliche: dalla Redemptor
Hominis alla Ut Unum Sint. Queste
Encicliche costituiscono per se stesse un corpo di dottrina sintetico e
organico, in ordine all'applicazione del rinnovamento della vita ecclesiale
postulata dal Concilio Vaticano II.
Quanto al valore
catechistico di questi Documenti del magistero di Giovanni Paolo II si
distinguono: la Redemptor Hominis (4
marzo 1979), la Dives in Misericordia
(30 novembre 1980), la Dominum et
Vivificantem (18 maggio 1986), e per la riaffermazione della permanente
validità del mandato missionario la Redemptoris
Missio (7 dicembre 1990).
6. Su un altro versante le
Assemblee Generali, ordinarie e straordinarie, del Sinodo dei Vescovi hanno
avuto una particolare incidenza nel campo della catechesi. Per la loro
particolare importanza devono essere segnalate le Assemblee Sinodali del 1980 e
del 1987, riguardanti la missione della famiglia e la vocazione dei laici
battezzati. Ai lavori sinodali hanno fatto seguito le corrispondenti
Esortazioni apostoliche di Giovanni Paolo II: Familiaris Consortio (22 novembre 1981) e Christifideles Laici (30 dicembre 1988). Lo stesso Sinodo
straordinario dei Vescovi del 1985 ha influito, altresì, in maniera decisiva
sul presente e sul futuro della catechesi del nostro tempo. In quell'occasione
è stato fatto un bilancio dei vent'anni di applicazione del Concilio Vaticano
II e i Padri sinodali hanno proposto al Santo Padre l'elaborazione di un
Catechismo universale per la Chiesa Cattolica. La proposta dell'Assemblea
sinodale straordinaria del 1985 fu accolta favorevolmente e fatta propria da
Giovanni Paolo II. Terminato il paziente e complesso processo della sua
elaborazione, il Catechismo della Chiesa
Cattolica è stato consegnato ai Vescovi e alle Chiese particolari mediante
la Costituzione Apostolica Fidei
Depositum l'11 ottobre 1992.
7. Quest'avvenimento dal
significato così profondo e l'insieme dei fatti e degli interventi magisteriali
precedentemente indicati imponevano il dovere di una revisione del Direttorio
Catechistico Generale, al fine di adattare questo prezioso strumento
teologico-pastorale alla nuova situazione e necessità. Raccogliere tale eredità
e sistemarla sinteticamente in funzione dell'attività catechistica, sempre
nella prospettiva della presente tappa della vita della Chiesa, è un servizio
della Sede Apostolica per tutti.
Il lavoro per la rielaborazione
del Direttorio Generale per la Catechesi, promosso dalla Congregazione per il
Clero, è stato svolto da un gruppo di Vescovi e da esperti in teologia e in
catechesi. È stato, quindi, sottoposto a consultazione delle Conferenze
Episcopali, di diversi periti e istituti o centri di studi catechistici, ed è
stato compiuto rispettando sostanzialmente l'ispirazione ed i contenuti del
testo del 1971.
Evidentemente, la nuova
redazione del Direttorio Generale per la Catechesi ha dovuto bilanciare due principali
esigenze:
– da una parte, la
contestualizzazione della Catechesi nell'evangelizzazione, postulata in
particolare dalle Esortazioni Evangelii
Nuntiandi e Catechesi Tradendae
– dall'altra, l'assunzione
dei contenuti della fede proposti dal Catechismo
della Chiesa Cattolica.
8. Il Direttorio Generale
per la Catechesi, pur conservando la struttura di fondo del testo del 1971, si
articola nel seguente modo:
– Una Esposizione Introduttiva, nella quale si offrono linee guida per
l'interpretazione e la comprensione delle situazioni umane e di quelle
ecclesiali, a partire dalla fede e dalla fiducia nella forza del seme del
Vangelo. Sono brevi diagnosi in ordine alla missione.
– La Parte Prima(4) è articolata in tre capitoli e radica in forma più
accentuata la catechesi nella Costituzione conciliare Dei Verbum, collocandola nel quadro dell'evangelizzazione presente
in Evangelii Nuntiandi e Catechesi Tradendae. Propone, altresì,
una chiarificazione della natura della catechesi.
– La Parte Seconda(5) consta di due capitoli. Nel primo, sotto il titolo
« Norme e criteri per la presentazione
del messaggio evangelico nella catechesi », con nuova articolazione e in
una prospettiva arricchita, si raccolgono nella loro totalità i contenuti del
capitolo corrispondente del testo anteriore. Il capitolo secondo, completamente
nuovo, è al servizio della presentazione del Catechismo della Chiesa Cattolica
come testo di riferimento per la trasmissione della fede nella catechesi e per
la redazione dei Catechismi locali. Il testo offre anche principi di fondo in
ordine alla elaborazione dei Catechismi per le Chiese particolari e locali.
– La Parte Terza(6) appare sufficientemente rinnovata, formulando
altresì, le linee essenziali di una pedagogia della fede, ispirata alla pedagogia
divina; una questione, questa, che concerne tanto la teologia come le scienze
umane.
– La Parte Quarta(7) ha per titolo « I destinatari della catechesi ». In
cinque brevi capitoli, si presta attenzione alle situazioni assai differenti
delle persone a cui si rivolge la catechesi, agli aspetti riguardanti la
situazione socio-religiosa e, in modo speciale, alla questione
dell'inculturazione.
– La Parte Quinta(8) colloca come centro di gravitazione la Chiesa
particolare, che ha il dovere primordiale di promuovere, programmare,
sorvegliare e coordinare tutta l'attività catechistica. Acquista un particolare
rilievo la descrizione dei ruoli rispettivi dei diversi agenti (che hanno il
loro punto di riferimento sempre nel Pastore della Chiesa particolare) e delle esigenze
formative in ciascun caso.
– La Conclusione esorta a una intensificazione dell'azione catechistica
nel nostro tempo e corona la riflessione e gli orientamenti con un appello alla
fiducia nell'azione dello Spirito Santo e nella efficacia della parola di Dio
seminata nell'amore.
9. La finalità del presente
Direttorio è, ovviamente, quella stessa che perseguiva il testo del 1971. Si
propone, in effetti, di fornire i « fondamentali principi teologico-pastorali,
desunti dal Magistero della Chiesa, e in modo particolare dal Concilio
Ecumenico Vaticano II, con i quali si possa più idoneamente dirigere e
coordinare l'azione pastorale del Ministero della parola »(9) e, in concreto,
la catechesi. L'intento fondamentale era ed è quello di offrire riflessioni e
principi, più che applicazioni immediate o direttive pratiche. Tale cammino e
metodo è adottato soprattutto per la seguente ragione: soltanto se fin dal
principio si comprendono rettamente la natura e i fini della catechesi, come
pure le verità e i valori che debbono essere trasmessi, potranno evitarsi
difetti ed errori in materia catechistica.(10)
Spetta alla competenza
specifica degli Episcopati l'applicazione più concreta di questi principi ed
enunciati, attraverso orientamenti e Direttori nazionali, regionali o
diocesani, Catechismi e ogni altro mezzo che sia stimato atto a promuovere
efficacemente la catechesi.
10. È evidente che non tutte
le parti del Direttorio hanno la medesima importanza. Quelle che trattano della
divina rivelazione, della natura della catechesi, dei criteri che presiedono
all'annuncio cristiano hanno valore per tutti. Le parti invece che si
riferiscono alla situazione presente, alla metodologia e al modo di adattare la
catechesi alle differenti situazioni di età o di contesto culturale, sono da
accogliere piuttosto come indicazioni e linee guida.(11)
11. I destinatari del
Direttorio sono principalmente i Vescovi, le Conferenze Episcopali e, in
generale, quanti, sotto il loro mandato e presidenza, hanno responsabilità nel
campo catechistico. È ovvio che il Direttorio può essere un valido strumento
per la formazione dei candidati al sacerdozio, per la formazione permanente dei
presbiteri e per la formazione dei catechisti.
Una finalità immediata del
Direttorio è quella di aiutare la redazione dei Direttori Catechistici e
Catechismi. Conformemente al suggerimento ricevuto da molti Vescovi, si
includono numerose note e riferimenti, che possono essere di grande utilità per
l'elaborazione dei menzionati strumenti.
12. Poiché il Direttorio è
diretto alle Chiese particolari, le cui situazioni e necessità pastorali sono
molto varie, è evidente che si sono potute prendere in considerazione
unicamente le situazioni comuni o intermedie. Questo accade, ugualmente, quando
si descrive l'organizzazione della catechesi ai diversi livelli. Nell'utilizzo
del Direttorio si tenga presente questa osservazione. Come già si annotava nel
testo del 1971, ciò che sarà insufficiente in quelle regioni dove la catechesi
ha potuto raggiungere un alto livello di qualità e di mezzi, forse apparirà
eccessivo in quei luoghi dove la catechesi non ha potuto ancora sperimentare
tale progresso.
13. Nel pubblicare questo
documento, nuova testimonianza della sollecitudine della Sede Apostolica verso
il ministero catechistico, si esprime il voto che esso sia accolto, esaminato e
studiato con grande attenzione, prendendo in considerazione le necessità
pastorali di ciascuna Chiesa particolare; e che esso possa anche stimolare per
il futuro studi e investigazioni più profonde, che rispondano alle necessità
della catechesi e alle norme ed orientamenti del Magistero ecclesiastico.
La Beata Vergine Maria,
Stella della nuova Evangelizzazione, ci guidi alla piena conoscenza di Gesù
Cristo, Maestro e Signore.
« Per il resto, fratelli, pregate per noi, perché la parola del Signore si diffonda e sia glorificata come lo è anche tra voi » (2 Ts 3,1).
Dal Vaticano, 15 agosto 1997
Solennità della Assunzione
della B.V. Maria
+ DARÍO CASTRILLÓN HOYOS
Arcivescovo emerito di Bucaramanga
Pro-Prefetto
+ CRESCENZIO SEPE
Arcivescovo tit. di Grado
Segretario
(Continua)
(1) CD 44.
(2) CT 2.
(3) CT 3.
(4) Corrisponde alla parte II del DCG (1971).
(5) Ha gli stessi obiettivi della parte III del DCG (1971).
(6) Corrisponde alla parte IV del DCG (1971).
(7) Corrisponde alla parte V del DCG (1971). Sebbene alcuni, adducendo significative motivazioni, consigliassero di far precedere questa parte a quella sulla pedagogia, si è preferito, data la nuova impostazione della terza parte, di mantenere lo stesso ordine del testo del 1971. Si vuole sottolineare, in tal modo, che l'attenzione al destinatario è una partecipazione e conseguenza della stessa pedagogia divina, della «condiscendenza» (DV 13) di Dio nella storia della salvezza, del Suo adattarsi nella Rivelazione alla condizione umana.
(8) Assume tutti gli elementi della parte VI del DCG (1971).
(9) Cf DCG (1971), Proemio.
(10) Cf ibid.
(11) Cf ibid.
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