DIRETTORIO GENERALE PER LA CATECHESI (12)

Evangelizzazione: convertiti, lassi...

Catechesi per situazioni speciali, mentalità, ambienti. La catechesi dei disabili e disadattati. La catechesi di persone marginali. La catechesi per gruppi differenziati. La catechesi di ambiente. Catechesi in contesto socio-religioso. La catechesi in situazione di pluralismo e di complessità. La catechesi in relazione alla religiosità popolare. La catechesi in contesto ecumenico. La catechesi in relazione all’ebraismo. La catechesi nel contesto di altre religioni. La catechesi in relazione ai «nuovi movimenti religiosi».

CONGREGAZIONE PER IL CLERO


DIRETTORIO GENERALE
PER LA CATECHESI


 


CAPITOLO III


Catechesi per situazioni speciali, mentalità, ambienti


La catechesi dei disabili e disadattati(87)


189. Ogni comunità cristiana considera come persone predilette dal Signore quelle che, particolarmente tra i minori, soffrono di handicap fisico, mentale e di altre forme di disagio. Una accresciuta coscienza sociale ed ecclesiale e gli innegabili progressi della pedagogia speciale, fanno sì che la famiglia ed altri luoghi formativi possano oggi dare a queste persone una catechesi adeguata, di cui hanno diritto come battezzati — e se non battezzati come chiamati alla salvezza —. L’amore del Padre verso questi figli più deboli e la continua presenza di Gesù con il suo Spirito danno fiducia che ogni persona per quanto limitata è capace di crescere in santità.


L’educazione della fede, che coinvolge anzitutto la famiglia, richiede itinerari adeguati e personalizzati, tiene conto delle indicazioni della ricerca pedagogica, si attua proficuamente nel contesto di una educazione globale della persona. D’altra parte si deve evitare il rischio che una catechesi necessariamente specializzata finisca ai margini della pastorale comunitaria. Perché ciò non avvenga è necessario che la comunità sia costantemente avvertita e coinvolta. Le esigenze peculiari di questa catechesi richiedono dai catechisti una specifica competenza e rendono ancora più meritorio il loro servizio.


La catechesi di persone marginali


190. Nella medesima prospettiva va considerata la catechesi a persone in situazione di marginalità, o prossime, o già cadute nell’emarginazione, quali immigrati, profughi, nomadi, persone senza fissa dimora, malati cronici, tossico-dipendenti, carcerati, prigionieri… La parola solenne di Gesù, che indica come compiuto a sé ogni gesto di bene fatto a « questi fratelli più piccoli » (Mt 25,40; 45), garantisce la grazia di bene operare in ambiti non facili. Segni permanenti della validità della catechesi sono la capacità di distinguere la diversità delle situazioni, di cogliere i bisogni e le domande di ognuno, di puntare molto sull’incontro personale con una dedizione generosa e paziente, di procedere con fiducia e realismo, ricorrendo a forme sovente indirette ed occasionali di catechesi. La comunità sosterrà fraternamente i catechisti che si dedicano a questo servizio.


La catechesi per gruppi differenziati


191. La catechesi oggi si trova di fronte a soggetti che, a causa della specificità professionale, e più ampiamente culturale, richiedono itinerari peculiari.


Tali sono le catechesi del mondo operaio, dei liberi professionisti, degli artisti, degli uomini di scienza, della gioventù universitaria… Sono vivamente raccomandate all’interno del cammino comune della comunità cristiana.


Chiaramente tutti questi settori abbisognano di approcci competenti e di un linguaggio adatto ai destinatari, mantenendo piena fedeltà al messaggio che si intende trasmettere.(88)


La catechesi di ambiente


192. Il servizio della fede oggi tiene in grande conto gli ambienti o contesti di vita, giacché ivi la persona svolge concretamente la propria esistenza, riceve influssi e li dona, esercita le proprie responsabilità.


In linea generale ed esemplificativa, vanno ricordati due ambienti maggiori, rurale ed urbano, che richiedono forme differenziate di catechesi.


La catechesi alla gente dei campi riflette necessariamente i bisogni che ivi nascono, bisogni spesso legati a povertà e miseria, accompagnati non di rado dalla paura e dalla superstizione, ma anche ricchi di semplicità, di fiducia nella vita, di senso della solidarietà, di fede in Dio e fedeltà alle tradizioni religiose.


La catechesi alla gente della città deve tener conto di una varietà talora estrema di situazioni che vanno da aree esclusive di benessere a sacche di povertà ed emarginazione. I ritmi di vita riescono spesso stressanti, facile è la mobilità, non poche sono le sollecitazioni all’evasione e al disimpegno, frequente è la situazione di penoso anonimato e di solitudine…


Per ciascuno di questi ambienti occorrerà pensare adeguatamente il servizio della fede, valorizzando catechisti preparati, producendo sussidi opportuni, ricorrendo alle risorse dei mezzi di comunicazione…


 


NOTE


(87) Cf DCG (1971) 91; CT 41.


(88) Cf CT 59.