DIO

Teologia: fondamentale, ascetica...

"Cardinale Pietro Parente; Mons. Antonio Piolanti; Mons. Salvatore Garofalo: Voci selezionate dal Dizionario di Teologia Dogmatica". DIO: presso tutti i popoli di tutti i tempi e di tutti i luoghi fu sempre viva l\’idea e la fede in un Ente Supremo, creatore e padrone dell\’universo in modo speciale dell\’uomo. Secondo i migliori studiosi di storia delle religioni, il panteismo è una degenerazione del manoteismo primitivo (v. questa voce).

L\’idea di Dio non deriva soltanto dalla rivelazione fatta ai Progenitori, come pretende il Tradizionalismo (v. questa voce), ma è anche frutto di spontanea riflessione della ragione umana sul mondo. S. Paolo (Lett. ai Rom. 1. 18 ss.) afferma che i Gentili, fuori dell\’ambito della religione ebraica, hanno conosciuto Dio attraverso le creature, ma non l\’hanno adorato debitamente, anzi per
propria malizia sono caduti nell\’idolatria. Contro ogni forma di Agnosticismo (v. questa voce) la Chiesa ha definito nel Conc. Vaticano, sess. III, c. 2, che l\’uomo col solo lume della ragione può arrivare alla conoscenza certa di Dio, considerando le cose create, che sono un riflesso e una manifestazione delle perfezioni di Dio Creatore. D\’altra parte ]a Chiesa ha sempre rigettato l\’opinione opposta all\’Agnosticismo, secondo la quale Dio sarebbe oggetto di una diretta e immediata intuizione (Ontologismo). I Teologi traducono questa dottrina della Chiesa nei seguenti asserti: 1) Dio, Ente Supremo che trascende all\’infinito tutta la natura creata non si può conoscere intuitivamente né per una idea o un
sentimento innato (l\’Ontologismo e l\’Innatismo sono fuori e contro la
coscienza psicologica). 2) Dio si può conoscere, anzi se ne può dimostrare l\’esistenza, partendo non da Lui stesso (a priori). ma dalle creature (a posteriori), che a un\’ovvia considerazione presentano i caratteri
di un effetto, in cui è implicita l\’esigenza di una causa. 3) Questa conoscenza naturale di Dio non è mai adeguata, ma solo analogica (v.
Analogia). S. Tommaso in base a questi principi ha sviluppato 5 argomenti o vie dimostrative di Dio:
1° dall\’origine del moto o del divenire al Motore immobile
2° dall\’origine dell\’essere alla Causa Prima
3° dalla contingenza dell\’essere all\’Ente necessario
4° dall\’essenza limitata all\’Ente sommo perfettissimo
5° dall\’ordine e dal fine del moto all\’Ente intelligente
[Il mondo è considerato dinamicamente (divenire) nelle vie 1° e 5°
Il mondo è considerato dinamicamente staticamente (essere-essenza) nelle vie 2°, 3°, 4° ]

Questi argomenti sono fondati tutti sul principio di causalità e ad essi si riducono necessariamente gli altri, che partono o dalle verità universali della nostra mente (S. Agostino) o dal desiderio del sommo bene o dalla legge morale scolpita nel cuore umano.
Per l\’argomento di S. Anselmo V. Apriorismo. Per la conoscenza di Dio nell\’altra vita V. Visione beatifica.